(2 set) Fiction, documentari, animazione. Il cinema unisce Slovenia, Croazia e Friuli Venezia Giulia. E’ un progetto che intende favorire la nascita di legami creativi – e anche commerciali – quello che è stato presentato ieri a Venezia e che vede protagonisti i tre paesi pronti a “fare sistema” nel settore dell’audiovisivo e della cinematografia. Si tratta di “Re-act” ovvero Regional Audiovisual Cooperation and Training ed è un’originale iniziativa transfrontaliera dedicata al co-sviluppo di progetti audiovisivi e all’incoraggiamento di nuove coproduzioni internazionali. “Re-act” è stata presentata nell’ambito del Venice Film Market dalla presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal sottosegretario alla Cultura della Repubblica di Croazia Tamara Perisic e dal direttore del Fondo audiovisivo Fvg, Paolo Vidali. Ideato, infatti, dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, assieme ai Fondi nazionali croato e sloveno, “Re-act” si caratterizza per due azioni: un innovativo Fondo di co-sviluppo per progetti di lungometraggio ed una serie di iniziative specifiche di formazione (parallele all’annuale workshop Framework curato dal TorinoFilmLabm, il laboratorio internazionale che sostiene giovani talenti di tutto il mondo attraverso attività di training, sviluppo e sostegno finanziario). L’iniziativa illustrata a Venezia è il risultato della già proficua cooperazione tra i tre Fondi, che ha portato nel corso degli anni non solo all’ideazione di importanti iniziative di formazione e di sostegno alle realtà produttive locali, ma soprattutto alla realizzazione di numerose coproduzioni internazionali di grande interesse: tra queste, “Tir”, “Zoran, il mio nipote scemo” o “Dancing with Maria”, presentato proprio nella città lagunare. (Gil)