(23 dic) Nelle strutture penitenziarie si contano 62.536 persone alla fine del 2013, il 4,8% in meno dell’anno precedente. Le donne sono il 4,3%, gli stranieri più di un terzo (34,9%). Lavora poco meno di un detenuto su quattro (23,3%), in massima parte (84,3%) alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. E’ quanto si legge nell’Annuario statistico italiano 2014 dell’Istat. Continua a scendere a livello nazionale l’indice di affollamento delle carceri, ovvero il rapporto tra detenuti presenti e posti letto previsti. Nel 2013 si attesta a 131,1 da 139,7 del 2012. La situazione è più critica nel Nord (142,3 detenuti per 100 posti letto), ma anche nel Mezzogiorno e al Centro i valori sono ben lontani da quello ottimale. Tra le regioni i valori oscillano tra 163,4 della Liguria e 78,9 della Sardegna, l’unica regione che ha un tasso di affollamento inferiore a cento. (Red)