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Gentile racconta
artisti esemplari

it@withub.it by it@withub.it
17 Aprile 2015
in Archivio speciali - Libri
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Esce il 23 aprile “Lontani Dagli Occhi – Vita, sorte e miracoli di artisti esemplari” (Laurana Editore – 184 pagine – 13 euro), il nuovo libro del giornalista e storico musicale Enzo Gentile, in cui l’autore ripercorre le vite di cinque artisti uniti da un destino di chiaroscuri. Il libro include anche la testimonianza di Renzo Arbore, che mette in luce, con aneddoti personali, tanti casi di “personaggi baciati dal successo e poi caduti, quasi all’improvviso, in una condizione di oblio, isolamento, depressione”. Nel libro, Gentile racconta le storie di Fred Buscaglione, Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Nino Ferrer ed Herbert Pagani, artisti che hanno dato il via alla grande stagione della musica italiana, dalla fine degli anni ’50 alla metà dei ’70, e che si sono ritrovati accumunati, loro malgrado, da una parabola che dal successo li ha condotti verso un progressivo allontanamento dalle scene che contano. Cinque cantautori considerati poeti, capaci di dipingere con una serie di canzoni indimenticabili un momento preciso, e protagonisti del costume di un’epoca dorata per il mondo italiano dello spettacolo. Gentile ripercorre e approfondisce le vite e le storie personali, da molti ormai dimenticate, di questi cantautori, che hanno ispirato intere generazioni di artisti, a dimostrazione del fatto che non “sono solo canzonette”. (Sis)

NELL’ERA DEL GENDER, MAMMA E PAPA’ SERVONO ANCORA?
Mamma e papà servono ancora? Se lo chiede Massimo Gandolfini, autore del volume edito da Cantagalli (96 pagine – 7,50 euro), un tuffo nella “Psico-neurobiologia nel dibattito sul matrimonio gay” che parte dal presupposto che il tempo che stiamo vivendo è caratterizzato da un’autentica “emergenza antropologica”: l’uomo e la sua dignità sono ormai sottomessi alle logiche del profitto, del mercato, dell’interesse di categoria. In una sorta di delirio collettivo di onnipotenza, la convinzione che tutto è possibile e deve essere reso possibile sta annientando ogni principio oggettivo di riferimento in grado di fare da argine all’assurdo dilagare della pretesa personale. Benedetto XVI, in riferimento a tale deriva socioculturale, ha parlato di “dittatura del relativismo”. In questo contesto si inseriscono perfettamente anche il dibattito sull’ideologia di “gender” e sulla questione delle cosiddette coppie omogenitoriali, quelle formate da due persone dello stesso sesso. Nel libro, Gandolfini passa in rassegna le varie tappe della psicologia infantile del bambino ed analizza il rapporto genitori-figli, basato sull’importanza del corpo in relazione all’ambiente circostante, nonché alla sfera emotiva, lasciando poi al lettore il compito di tirare le somme sulla presunta equivalenza fra genitori etero ed omosessuali. Una trattazione laica e scientifica, che bandisce qualsiasi forma di odio e discriminazione e che mira alla ricerca della verità, nell’unico interesse di tutelare il diritto del bambino a crescere nelle condizioni esistenziali ottimali per il suo sviluppo. (Sis)

RITORNA “LA DONNA IN BIANCO” DI COLLINS
Ritorna in una nuova edizione “La donna in bianco” di Wilkie Collins (Collana Le Strade / pp. 745 / euro 18,50) uno dei capolavori della letteratura inglese, “il più bello dei romanzi polizieschi moderni”, come lo definì T. S. Eliot. Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira per le buie strade di Londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi d’identità che compongono la trama. Nel 1860 Charles Dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla rivista “All the Year Round”, suscitando uno straordinario interesse nel pubblico che seguì per un intero anno le vicende della sventurata Anne Catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con impareggiabile abilità psicologica, come l’impavida Marian Halcombe, il coraggioso Walter Hartright e l’affascinante quanto ambiguo conte Fosco. È passato un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate. (PO / Sis)

QUASI ARZILLI, ECCO I VECCHIETTI DI ROMAGNA
Una commedia dall’atmosfera inconfondibile dove si ride con una punta di malinconia. Un’Italia in via di estinzione, ma tanto cara, vivace ed emozionante da non volerla abbandonare mai: è quella di Quasi arzilli, il nuovo romanzo di Simona Morani (Giunti Editore, 10.20 euro) Nello storico bar La Rambla, nel cuore dell’Appennino Reggiano, la mano di briscola è più triste del solito. Nemmeno i caffè alla sambuca di Elvis riescono a tirare su il morale. Ermenegildo, infatti, non ha lasciato solo una sedia libera, ma anche un grande vuoto nel cuore dei suoi amici e uno spettro con cui fare i conti: dopo la vecchiaia c’è la morte. E dopo la morte? Simona Morani è nata a Faenza nel 1982 ma è cresciuta a Canossa, in provincia di Reggio Emilia. Laureata in Lingue straniere, si è trasferita in Germania, dove lavora come giornalista culturale, inteprete e redattrice per il cinema e la televisione. (Sis)

IL RITORNO DEL NUMERO SETTE, MISTERO E SUCCESSO
“Il peggio sembrava passato. Dopo anni trascorsi in solitudine, costantemente braccata dai nostri nemici, avevo finalmente ritrovato i miei compagni e, insieme, stavamo sviluppando i nostri poteri e raccogliendo sempre più informazioni sulla nostra missione. Diventavamo ogni giorno più forti. Eravamo quasi felici… Ma poi loro hanno corrotto il Numero Cinque e lo hanno convinto a rivelare il nostro nascondiglio. A causa del suo tradimento, non rivedremo mai più il Numero Otto. Sarei disposta a tutto pur di riaverlo al mio fianco, però è solo un sogno. Non mi resta altro che la vendetta. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. Il Numero Otto in Florida. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Sette. Ho trascorso metà della mia vita in fuga, e adesso è giunto il momento di reagire. Siamo più forti di quanto credano. Conosciamo i loro segreti e i loro punti deboli. Non è più tempo di nascondersi. È tempo di combattere. E questa volta li annienteremo”. Mistero, suspense e ritmo, nel successo mondiale di Pittacus Lore “Il ritorno del numero sette” (Narrativa Nord, 324 pagine). (Sis)

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