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Rakele: “Ho la capa tosta, realizzerò i miei sogni”

it@withub.it by it@withub.it
17 Aprile 2015
in Archivio speciali - Musica
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RAKELE: “HO LA CAPA TOSTA, REALIZZERÒ I MIEI SOGNI”

“I’ te vurria vasà, Dicitencello Vuje, Tu si ‘na cosa grande. Da piccola – insieme alla musica inglese o a quella tedesca –   ascoltavo anche i grandi classici della tradizione, quelli che fatto la storia della canzone napoletana. Bisogna saper apprezzare la propria cultura, le proprie origini. La mia musica però è un’altra cosa. Oggi ho sogni, progetti, obiettivi, ambizione e voglia di esprimermi. E da buona napoletana sono determinata: ho la capa tosta”.  Giovane e raffinata, perfetta sintesi di sonorità internazionali, melodia italiana e sound tipici dell’elettronica,  Rakele –  dopo l’esperienza sanremese – è pronta per mettersi in gioco.  All’anagrafe Carla Parlato, classe 1995, la giovane artista partenopea ha già alle spalle un buon curriculum e ora strizza l’occhio anche  al mercato estero (“sono arrivate proposte interessanti e io non ho paura di fare nuove esperienze, non mi tiro indietro”). Da sempre la musica è la sua migliore amica: a 9 anni inizia a studiare canto moderno e classico; a 13 anni prende parte al suo primo progetto discografico e, in seguito, è la front-woman di una band electro – pop locale. Comincia così a sviluppare un suo senso artistico che la porterà, nel 2013, ad essere notata, durante uno stage, dai produttori Cesare Chiodo e Bungaro (già autori per le voci femminili più importanti del panorama italiano, come Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Alessandra Amoroso, Chiara e molte altre): “Un incontro fortunato che ha cambiato la mia vita. Ho sempre cercato di fare musica per conto mio e non ho mai pensato a un talent show”. Oggi Rakele parla infatti con entusiasmo della sua esperienza all’Ariston (ha partecipato con il brano “Io non lo so cos’è l’amore”  tra le Nuove Proposte) ma soprattutto del suo album d’esordio, “Il diavolo è gentile”, disco in cui Rakele ha partecipato attivamente alla stesura dei testi e agli arrangiamenti musicali. “Questo disco per me è una grande gioia. Nasce dalla collaborazione  con i produttori Bungaro e Cesare Chiodo: in questo album c’è tutta me stessa. Mi rappresenta. Ci sono tutti i miei sacrifici, l’amore, le esperienze vissute, le mie speranza, le mie gioie e soprattutto tutta la mia passione. Sono orgogliosa di questo lavoro. Dieci tracce che sono la sintesi dei mie 19 anni: non tanti, ma tanto vissuti”.  “Amo scrivere, amo raccontarmi ed esprimermi – aggiunge la cantante – per questo ho deciso di aprire anche un blog: vorrei che la gente (oltre ad ascoltare le mia musica)  ‘mi leggesse’ per capire davvero chi sono”. È online, infatti, solo da pochi giorni il blog di Rakele, spazio in cui la giovane artista dà libero sfogo ai suoi pensieri.  “Il diavolo è gentile”  (“una vera e propria provocazione rivolta magari a chi magari ci ha deluso”) è stato anticipato dal singolo “Si chiudono le labbra”: “Nel mio album canto della superficialità e del pregiudizio. E poi di fragilità e forza” racconta Rakele. Il disco  contiene 10 tracce inedite, tra cui anche “Io non lo so cos’è l’amore”, brano con cui ha partecipato alla 65edizione edizione del Festival di Sanremo e “Magic”, omaggio ai Coldplay. “Sanremo mi ha segnata. E’ un’esperienza che mi ha fortificata. Salire a 19 anni su qual palco regala un’emozione che sarà difficile dimenticare. Ora gli impegni sono aumentati. Ho in calendario tanti appuntamenti: sono felice. Però resto sempre la stessa”. “Devo molto – aggiunge – a  Bungaro e Cesare Chiodo. Sono stati loro a notarmi un anno e mezzo fa. E’ successo tutto in maniera inaspettata. Io ho cercato di far capire chi ero: la mia musica, la mia voce, la mia personalità. E si sono accorti di me”. “Ora – conclude Rakele – so che devo migliorare e guardare avanti. Ho le idee chiare. Sono felice e mi godo questo momento”. E mentre Rakele pensa già a  un’edizione del disco in inglese o spagnolo (“per ora ne stiamo parlando, vedremo”)  e spera in un  “duetto con  Jovanotti”  un pensiero va alla sua città, Napoli: “Ha contribuito tantissimo alla crescita della mia personalità. Amo Napoli perché  mi fatto crescere con gli occhi aperti”. (PO / Gil)

 

ARRIVA IN ITALIA IL TOUR DI ANTONIO SANCHEZ

Arriva in Italia il tour di Antonio Sanchez, il batterista messicano quattro volte vincitore di Grammy Award considerato da molti critici e musicisti uno dei batteristi, bandleader e compositori più interessanti della sua generazione. E’ il batterista di ruolo di Pat Metheny (20 Grammy vinti) e l’autore della colonna sonora per sola batteria del film “Birdman” di Alejandro Gonzalez Inarritu, vincitore di 4 premi Oscar durante l’ultima cerimonia di premiazione. Sanchez ha suonato e registrato con alcuni dei più grandi nomi del jazz, tra cui Chick Corea, Michael Brecker, Charlie Haden, Gary Burton e Toots Thielmans. Le sue composizioni e la sua batteria compaiono in un centinaio di album. Collabora regolarmente con musicisti come Joshua Redman, Chris Potter, Christian McBride, John Patitucci, Donny McCaslin, Danilo Perez, David Sanchez, Paquito D’Rivera, Kenny Werner, Marcus Roberts, Avishai Cohen, Dee Dee Bridgewater, Dianne Reeves, Miguel Zenon, Scott Colley, solo per citarne alcuni. La sua continua ricerca musicale lo ha spinto a comporre e porsi come leader di progetti e formazioni proprie. Sul palco durante il tour la batteria di Sanchez sarà accompagnata da John Escreet al piano, Matt Brewer al contrabbasso e Seamus Blake al sax. Il tour partirà il 26 aprile dal Blue Note di Milano. Queste le altre date in calendario: 27 aprile Catania, 28 aprile Messina, 29 aprile San Vito al Tagliamento (Pordenone) e 30 aprile Fano (Pesaro-Urbino). (red)

“UN PAESE CI VUOLE”, IL NUOVO ALBUM DI DIMARTINO

Esce il 21 aprile “Un paese ci vuole”, il nuovo album di inediti di Antonio Dimartino,  siciliano, classe 1982, uno dei cantautori più originali del panorama italiano e autore tra i più richiesti dalle signore del pop nostrano (alcune tra tutte Arisa e Malika Ayane). Filo rosso delle 12 tracce è il “paese” e la voglia di riscoprire le proprie origini, riappropriarsi di spazi e abitudini troppo spesso sacrificati in nome della modernità. Un album sospeso tra folk, pop e un songwriting poetico che attinge al profondo della canzone italiana e ne rielabora la lezione in chiave moderna. Come attuali sono le tematiche affrontate: c’è il sogno “politico” di un Mediterraneo senza frontiere e ci sono le migrazioni dei giovani che cercano fortuna in Europa, ma anche la bellezza delle piccole cose e la gioia della festa. Anticipato dal singolo “Come una guerra la primavera”, Un Paese ci vuole vanta la collaborazione di Francesco Bianconi dei Baustelle e di Cristina Donà, che cantano rispettivamente in “Una storia del mare” e “I “Calendari”. Il disco è stato registrato con Angelo Trabace e Giusto Correnti ed è prodotto da Fabio Rizzo e Antonio Cupertino. Il disco si può ascoltare in anteprima in 350 borghi d’Italia grazie a un’iniziativa che sta riscuotendo  grande successo in rete: una web app che sfrutta la tecnologia della geolocalizzazione creata appositamente per l’occasione ( copyright Marco Zanobini). Dimartino presenterà dal vivo “Un paese ci vuole” nelle Feltrinelli delle principali città italiane e dal 29 aprile il tour arriverà a Milano alla Salumeria della Musica, il 7 maggio Bologna al Locomotiv, l’8 maggio a Firenze al Tender Club, il 9 maggio a Perugia al 110 Caffè, il 13 maggio a Roma al Monk, il 15 maggio S.Maria a Vico(CE)  allo Smav, il 16 maggio  Messina al Retronouveau. (red)

JACK SAVORETTI: WRITTEN IN SCARS,  ITALIAN TOUR 2015

Ha preso il via il tour italiano di Jack Savoretti che porterà sui palchi delle principali città del Belpaese il nuovo disco “Written in Scars” (BMG) uscito in Italia il 24 febbraio. Dopo il successo del tour inglese, culminato con il sold out allo Shepherd’s Bush Empire di Londra, e forte della dirompente anteprima del 25 febbraio all’Auditorium Flog di Firenze il cantautore italo-inglese è partito da Treviso (17 aprile) per poi proseguire a diffondere il suo sound tanto rock quanto fortemente emotivo a Trieste (18), Bologna (21 aprile, Locomotiv Club) Milano (22 aprile, Blue Note – sold out); Torino (23 aprile, Hiroshima Mon Amour); Genova (24 aprile, Teatro della Tosse); Salerno (26 aprile, Marte – Cava dei Tirreni) e, infine,  Roma (28 aprile, Auditorium Parco della Musica). Durante il Written in Scars Italian Tour 2015 Jack Savoretti incontrerà i fan in quattro appuntamenti: il 16 aprile alla Feltrinelli di Verona, il 23 aprile alla Feltrinelli di Torino e il 24 aprile alla Feltrinelli di Genova e il 28 aprile a termine dell’ultima tappa all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ad ogni appuntamento il cantautore firmerà le copie del suo nuovo disco “Written in Scars” e riproporrà alcuni suoi brani dal vivo in acustico con chitarra e voce. A fianco al giovane talento del rock internazionale ci sarà la sua band originale: i The Dirty Romantics, ovvero Pedro Vito Vieira De Souza, alla chitarra elettrica, Jesper Lind Mortensen, alla batteria e percussioni, Jean Berthon, al basso elettrico, e Henry William Bower-Broadbent, alle tastiere. “Written in Scars” è un viaggio introspettivo, il racconto intimo di una presa di coscienza, di una maturazione. Un percorso preciso come un cerchio che si apre sulle note malinconiche del brano Back To me per arrivare alla risoluzione e alla rinascita con Fight ‘till the end, il brano di chiusura o come dice Jack Savoretti stesso: “Il lucchetto che chiude la scatola e raccoglie la summa di tutto ciò che ho voluto raccontare nel disco”. Nel cuore dell’album le considerazioni private e intime sulla propria esistenza, sui luoghi che abitano lo spazio indefinito e labile del diventare adulti, mantenendo sempre uno sguardo attento allo sfondo sociale e politico attuale. Tra queste canzoni il cantautore italo-inglese ha voluto inserire una sua interpretazione di Nobody ‘cept you, uno splendido brano poco conosciuto di Bob Dylan, uno dei suoi autori di riferimento. (red)

ATTESA PER “TORTUGA”, IL NUOVO ALBUM DI VENDITTI

“Tortuga” è il titolo dell’atteso nuovo album di inediti di Antonello Venditti, in uscita martedì 21 aprile, attualmente in pre-order su iTunes e Amazon. Anticipato dal primo singolo “Cosa Avevi In Mente”, “Tortuga” (Heinz Music / Sony Music), è il diciannovesimo album di studio di Venditti ed arriva a 4 anni da “Unica”. “Tortuga” è uno specchio sonoro nel quale Venditti si è riflesso e mostra, pur nella familiarità di uno stile riconoscibile, un Venditti mai sentito. Prodotto dallo stesso  Venditti e Alessandro Canini, il disco si compone di 9 brani: “Cosa Avevi In Mente”; “Non So Dirti Quando”; “Tienimi Dentro Te”; “Nel Mio Infinito Cielo Di Canzoni”; “I Ragazzi Del Tortuga”; “Ti Amo Inutilmente”; “Attento A Lei”; “L’ultimo Giorno Rubato”; “Tortuga”. Il 20 aprile parte da Roma l’Instore tour in cui Venditti presenterà ai fan “Tortuga”; queste tutte le tappe in programma: il 20 aprile a Roma (ore 18.30 c/o Feltrinelli di Via Appia Nuova 427); 23 aprile a Bologna (ore 18.00 c/o Feltrinelli di Piazza Ravegnana 1); 24 aprile a MILANO (ore 18.30 c/o Feltrinelli di Piazza Piemonte 2); 29 aprile a BARI (ore 18.30 c/o Feltrinelli di Via Melo); 30 aprile a Napoli (ore 18.00 c/o Feltrinelli di Via Santa Caterina a Chiaia, 23).  Nel frattempo cresce l’attesa per il grande concerto allo Stadio Olimpico di Roma, il 5 settembre, che segnerà il ritorno live del grande cantautore.  Dopo l’evento all’Olimpico, a novembre prenderà il via il tour nei palasport preceduto da un concerto, il 17 settembre, al Teatro Antico di Taormina. (red)

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