L’Unione Nazionale Consumatori dedica un focus agli acquisti on-line (realizzato nell’ambito del Progetto “E-commerce e tutela del consumatore digitale” finanziato dal ministero del Lavoro). Innanzitutto la carta di credito (è consigliabile a quei consumatori che hanno entrate fisse e adottano un buon controllo sulle proprie spese e non è rischiosa se il sito di shopping on-line è affidabile”. Per quanto riguarda la carta ricaricabile o prepagata è soggetta a costi di ricarica e all’addebito immediato delle transazioni, consente acquisti in totale anonimato ed è indicata per i giovani che non hanno entrate fisse né conto corrente e che usano questo strumento saltuariamente, anche perché è accettata per gli acquisti su internet generalmente senza spese aggiuntive. E, sottolinea l’Unc, “è una buona soluzione per coloro che ancora diffidano dal comprare su internet. Inoltre le prepagate sono facili e veloci da ottenere, impediscono (anche al più distratto tra i consumatori) di sforare il budget dovendosi attenere alla ricarica della carta; non riservano la sorpresa degli interessi (come alcune carte di credito tradizionali o le revolving), negli acquisti su internet non comportano spese aggiuntive e anzi, nel caso di truffe, il danno è “’limitato’ perché è circoscritto alla ricarica”. Non manca tuttavia qualche inconveniente, a cominciare da certi costi accessori: molte prevedono una quota di attivazione (tra 5 e 30 euro), mentre il costo di ogni ricarica può arrivare fino a 5 euro. Ma soprattutto non sono consigliate qualora si intenda acquistare un servizio che si paga periodicamente (come, ad esempio, un abbonamento) perché la carta prepagata deve essere sufficientemente ricaricata o la si deve ricaricare di volta in volta di piccoli importi (pagando nuovamente le commissioni di ricarica).
PAYPAL PayPal, prosegue il focus dell’associazione di difesa dei consumatori, è un sistema di pagamento on-line che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo e-mail di inviare e ricevere pagamenti. Registrandosi gratuitamente, è infatti possibile aprire il proprio account (che consente di effettuare pagamenti utilizzando la e-mail e la relativa password) al quale è anche possibile associare una carta di credito oppure una prepagata, oppure si può ricaricare senza spese dal conto corrente bancario. L’idea di base consiste nell’effettuare transazioni senza condividere i dati della carta con il destinatario finale del pagamento: il sistema infatti non trasmette i dati sensibili delle carte collegate al conto. In conclusione, va detto che bonifico bancario e contrassegno sono senz’altro i metodi meno comodi o economici da usare: nel “costo” di queste modalità consideriamo che, ad esempio, il pagamento con bonifico bancario ritarda la gestione dell’ordine perché il venditore aspetta l’accredito sul suo conto. In genere possono trascorrere anche 4-5 giorni prima che l’ordine venga preso in considerazione. Il pagamento con contrassegno, invece, può aumentare il costo della merce poiché il corriere che la consegna fa pagare un sovrapprezzo per questo tipo di pagamento, ma mette al riparo sia per quanto riguarda una truffa bancaria che da parte del venditore stesso (ad esempio nel caso di mancata consegna). Per questo è uno dei metodi di pagamento più ricercati (anche se davvero poco “digital”). (20 mag – red)