Tunisi – “L’Italia sta aiutando l’Egitto nella cooperazione economica e commerciale, siamo impegnati insieme a loro nella lotta al terrorismo e proprio per questo siamo indisponibili a verità di comodo su Giulio Regeni. Fino ad ora hanno balbettato; hanno pensato di propinarci, anche con qualche goffa ricostruzione, una storia che non stava in piedi. Adesso il nostro spingere nella direzione della verità non può che andare di pari passo con l‘interesse egiziano”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato, in collegamento telefonico con lo speciale di Rai Radio 1 sulla conferenza stampa dei genitori di Giulio Regeni. “Tutto il mondo sta guardando l’Egitto e anche per questo devono capire che questa vicenda non può essere in alcun modo minimizzata. È meglio che gli egiziani ci dicano spiacevoli verità, accettino di scusarsi per questa drammatica vicenda piuttosto che prenderci in giro con versioni che non possiamo accettare, perché la famiglia di Regeni in questo momento rappresenta il decoro e la dignità del nostro Paese. Questa mattina a Tunisi con una delegazione parlamentare – conclude Casini – abbiamo incontrato il Presidente della Repubblica Beji Caid Essebsi e proprio oggi il Parlamento tunisino ha votato una legge contro la tortura: un fatto indicativo dello sforzo che i paesi arabi moderati stanno facendo per superare certe pratiche che sono inaccettabili”. (9colonne)