Roma, 3 mag – “Nessuno è così ingenuo da non vedere il fatto che di fronte al raffreddamento dei rapporti fra Italia ed Egitto c’è il rischio dell’intervento di interessi diversi, di altri paesi. Noi siamo interessati alla stabilità dell’Egitto e la nostra insistenza sulla ricerca della verità nel caso Regeni non ci fa dimenticare l’importanza di quel paese. Ma ciò che bisogna capire è che la nostra ricerca della verità è al primo posto, e non può essere cancellata da interessi o preoccupazioni geopolitiche”. Lo afferma il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in una intervista a Repubblica. E ribadisce: “La nostra richiesta di verità non è una richiesta a scadenza e quindi destinata nel volgere di qualche settimana a cedere il posto all’oblio. Di fronte alla mancanza di collaborazione abbiamo deciso di richiamare per consultazioni il nostro ambasciatore dal Cairo, che in diplomazia è un segnale chiaro”.
(red)