“Italians and the UK” è un progetto multimediale presentato ieri a Roma, realizzato da Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, con il sostegno del Maeci e in partnership con il National Geographic Italia. Un volume – pubblicato da Peliti Associati – e un web documentary – prodotto dallo studio Scomunicare e diffuso da National Geographic Italia – sulla presenza italiana in Gran Bretagna dagli inizi del Novecento al giorno d’oggi. “Bisogna aggiornarsi – ha sottolineato Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari esteri – utilizzare strumenti e linguaggi innovatovi per raccontare l’emigrazione di oggi e non dimenticare quella di ieri”. “Stiamo molto attenti ai giovani e al fenomeno della nuova emigrazione perché si tratta di una nuova realtà. Il progetto Italians and the UK poi, ha il grandissimo pregio di parlare di vecchia e nuova emigrazione: questa è la cosa particolare. In più lo fa in modo molto ‘vero’ raccontando spesso vite difficili. Vite che però rappresentano un ponte tra l’Italia e il Regno Unito”. “Fuori dall’Italia c’è una grande Italia che non va assolutamente dimenticata. Le storie degli italiani all’estero sono storie di coraggio, di sfide, di invenzione, di creatività: per questo vanno raccontate e conosciute. Ecco perché ci auguriamo – ha aggiunto Ravaglia – che dopo ‘Italians and the UK’ vengano realizzati altri progetti per raccontare gli italiani in Germania, Francia e in Belgio”.
BREXIT, RAVAGLIA (MAECI): TUTELIAMO DIRITTI DI ITALIANI “È un libro evocativo anche per chi non fa parte della cosiddetta ‘generazione Erasmus’. Ero una ragazzina nel ‘66 quando feci il mio primo viaggio a Londra. Ciascuno di noi – nei ricordi, nei viaggi, nelle esperienze personali o nelle storie di amici e parenti – è stato ‘toccato’ dal Regno Unito”. Ha sottolineato Ravaglia alla presentazione del progetto multimediale “Italians and the UK”. A pochi giorni dalla vittoria degli euroscettici al referendum sulla Brexit, gli autori hanno presentano un volume sulla presenza italiana in Gran Bretagna dagli inizi del Novecento al giorno d’oggi. Un fenomeno di proporzioni eccezionali (500.000 la comunità italiana nella sola Londra), che affronta nuove sfide, a partire dalla Brexit. “Il 65% degli italiani oggi a Londra – ha detto Ravaglia – ha tra i 18 e i 25 anni e ha un alto livello di istruzione. Da parte nostra l’ impegno è quello di tutelare i diritti che hanno acquisito”. “C’è un grande dispiacere per l’uscita del Regno Unito dall’Europa – ha aggiunto – ora ci attende un cammino complessissimo”. (PO /red)