Milano, 26 set – “Questa mattina ho parlato con il presidente della Repubblica del Cantone Ticino Paolo Beltraminelli circa l’esito del referendum: ci incontreremo la prossima settima, per capire che cosa succede e, soprattutto, da parte nostra, per definire, anche con l’assessore Brianza, le iniziative necessarie a difendere i diritti dei lavoratori lombardi, che ogni giorno vanno a lavorare in Cantone Ticino”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. “Parliamo di lavoratori – ha precisato Maroni – non di immigrati clandestini”, “da parte sua c’e’ stata la massima disponibilita’, a collaborare per rafforzare i rapporti di buon vicinato tra Lombardia e Ticino. E’ interesse di entrambe le regioni”. “Da qui ad allora non cambiera’ nulla – ha assicurato Maroni -. Non c’e’ alcun impatto immediato del referendum, cosi’ come non ci fu dopo il referendum del 6 febbraio 2014, che coinvolse tutta la Confederazione”. “In ogni caso – ha aggiunto -, per evitare che succeda qualche cosa di imprevisto, ci incontreremo e definiremo le iniziative piu’ opportune, per garantire la libera circolazione dei lavoratori e i diritti dei lavoratori frontalieri lombardi”. (red)