Roma, 1 dic – “La mia sensazione è che gli italiani in Belgio in quanto europeisti e attenti alla stabilità premieranno il Sì”. Lo sostiene Christophe Berti, nipote di un italiano emigrato in Belgio dopo la guerra e direttore del quotidiano Le Soir, in una intervista a Repubblica. E sottolinea che “in Belgio c’è stato un dibattito vero, se sei italiano all’estero il voto rappresenta l’ultimo legame con il tuo Paese”, “la Costituzione è una cosa bellissima che per gli italiani nel mondo ha un alto valore sentimentale”. Critico però il giudizio sulla campagna referendaria: “Diciamo che siamo un po’ stanchi, vista da qui il dibattito non è stato brillante, non è stato all’altezza del soggetto”. E conclude: “Non sono certo che il sostegno di Juncker avrà un impatto positivo, ma comunque la sensazione è che il Sì abbia più chances. Il referendum interessa tutta Europa, in questi giorni i giornali francesi e belgi ne hanno parlato molto perché avrà conseguenze sulla stabilità della Ue. E l’instabilità oggi non serve”.
(red)