LA VITA DI FRIDA IN SCENA AL PETROLINI DI ROMA
“Frida Kahlo scriveva con il pennello e dipingeva con la penna” a questa riflessione è giunto l’autore e regista Renato Capitani dopo uno studio approfondito sulla straordinaria pittrice messicana attraverso le pagine del suo diario, le lettere, le poesie e le recensioni dei critici d’arte ai suoi dipinti: “La spiritualità ed insieme l’autenticità, a volte semplice ma sempre elaborata da una geniale mediazione tra realtà e poesia, tra sofferenza, sogno ed incubo mi hanno suggerito il titolo “Frida, la verità elaborata”, perché nell’elaborazione delle sue ispirazioni sta la sua grandezza, anche come scrittrice.” Frida Kahlo nacque nel 1907 a Coyoacán, una delegazione di Città del Messico. Un evento terribile, il 17 settembre 1925 all’età di 18 anni, cambiò drasticamente il suo destino: Frida salì su un autobus per tornare a casa e rimase vittima di un grave incidente, in seguito al quale nel corso della vita dovette subire 32 operazioni chirurgiche. Dimessa dall’ospedale, fu costretta ad anni di riposo col busto ingessato. Tale immobilità forzata la spinse a dipingere e quando riuscì di nuovo a camminare decise di sottoporre i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore dell’epoca, per avere un suo riscontro. Rivera rimase colpito dal suo stile, tanto da inserirla nella scena politica e culturale messicana. Frida Kahlo divenne un’attivista del Partito Comunista Messicano a cui si iscrisse nel 1928, e l’anno successivo sposò Rivera pur sapendo dei continui tradimenti a cui sarebbe andata incontro. Morì a 47 anni ed il suo dispiacere maggiore fu quello di non aver avuto figli. Con “Frida, la verità elaborata” Renato Capitani compone un mosaico di tasselli colorati che scompone e ricompone in un trittico formato da più immagini, somiglianti ma diverse. Tre personalità per ritrarne una più grande, che le racchiude ma che non può essere riassunta da una di esse. Frida, interpretata da Elisa Josefina Fattori, ripercorrerà la propria vita, le speranze, la lotta quotidiana contro il dolore e la Morte, divenendo ponte fra la Frida dell’età giovanile e la Frida della maturità, sintesi e somma fra ingenuità e sofferenza. Lo spettacolo “Frida, la verità elaborata” andrà in scena al Teatro Petrolini (via Rubattino, 5 – Roma) mercoledì 29 marzo alle 21. Sul palco anche Renato Capitani, Carlotta Filippini, Giulia Lacorte e Grazia Leone. “I grandi artisti sono grandi innanzitutto per i messaggi che comunicano attraverso la loro Arte. L’Arte è comunicazione e la comunicazione quando è potente proviene sempre da una personalità magnetica. Frida è stata precorritrice dei tempi tanto da sembrarci contemporanea. Se pensiamo alla sua vita, ci rendiamo conto che da disabile – quale è diventata dopo l’incidente – non ha rinunciato a vivere: si è affermata come pittrice, ha creduto nella storia d’amore con Diego Rivera ed ha cercato disperatamente di diventare madre, mentre a diciotto anni i medici le prospettavano un’esistenza da paralizzata. Quanti, al suo posto, si sarebbero arresi? Ma il fascino di Frida sta anche nella sua umanità, nel suo essere innanzitutto donna e nell’aver affrontato le sfide che ogni donna – almeno una volta nella vita – si trova a dover superare: l’amore travagliato, la gelosia, i tradimenti, il desiderio di maternità e di successo professionale” così Elisa Josefina Fattori racconta il personaggio che interpreterà al Teatro Petrolini il prossimo 29 marzo. (PO /red)
BARI: RICCARDO ROSSI IN “THAT’S LIFE – QUESTA E’ LA VITA!”
Cos’è la vita? La risposta prova a raccontarla Riccardo Rossi sabato 11 marzo al teatro Palazzo di Bari (Corso Sidney Sonnino 142/D). L’attore romano è uno dei protagonisti della stagione diretta da Titta de Tommasi con il suo nuovo show “That’s life. Questa è la vita”, scritto da Rossi assieme ad Alberto Di Risio, già autore, tra gli altri, di Fiorello. Riccardo Rossi racconta pregi e difetti della vita (e degli uomini) facendo sorridere e allo stesso tempo riflettere. Un racconto autobiografico «Almeno fino ai 50 anni», assicura Rossi, che per gli anni successivi si è ispirato «ad amici più vecchiarelli, ma giovani dentro». Uno spettacolo alla ricerca della ricetta della felicità: «Perché alla fine gli attimi più belli della vita sono quelli che condividi con chi ami». Con la consueta ironia elegante che lo contraddistingue, in “That’s life. Questa è la vita” Riccardo Rossi racconta la sua personale visione della vita, con tutte le causa storpiature, goffaggini ed impacci. Ognuno di noi ha qualcosa in comune, secondo Rossi. «Da adolescenti seguivamo la moda e vestivamo tutti allo stesso modo, superati i 50 facciamo tutti più o meno quattro conti con esami clinici e check-up fisici vari». Qual è l’età migliore? «I 40 anni sicuramente», dice l’attore esperto, ormai, nell’indagine maniacale del genere umano. “That’s life. Questa è la vita” potrebbe essere concepito come un seguito de “L’amore è un gambero” con pregi e difetti dell’amore (e degli uomini).
“GEORGIE IL MUSICAL” IN TOURNÈE
Dopo il debutto romano dello scorso anno Georgie il Musical, che fa ufficialmente parte del programma per la “Festa del 90° di AVIS, Associazione Volontari Italiani Sangue”, si prepara per una intensa tournèe in alcuni prestigiosi teatri italiani. Perugia (25-26), Latina (28), Civitavecchia (30 marzo), Tivoli (1 aprile), Velletri (4 aprile), Montalto di Castro (6 aprile), Gallarate (8-9 aprile), Milano(11 aprile), sono queste le città in cui sarà in scena il musical a cui lo scorso anno sono stati riconosciuti due Premi ai Broadway World Italy Awards 2016, uno come “Miglior Spettacolo con Partitura Originale” e l’altro come “Miglior Attrice non protagonista” a Brunella Platania. Tratto dalla novella di Mann Izawa “Lady Georgie” è stato reso celebre in Italia dall’anime (cartone animato) tuttora trasmesso in alcuni canali televisivi. Sul palco grandi artisti del teatro musicale italiano. Ritroviamo Claudia Cecchini nel ruolo di Georgie; Brunella Platania che in questa stagione teatrale è stata Vi Moore in “Footloose- il musical” di Stage Entertainment diretta da Martin Michel, nel ruolo della madre adottiva Mary Buttman (Brunella è anche vocal coach e acting coach) e, ancora, Dario Inserra che, dopo essere stato Arthur Buttman nel debutto dello scorso maggio, interpreterà il giovane aristocratico Lowell J.Grey. Nuovo allestimento e nuovi artisti entrano inoltre a far parte del cast. Nei ruoli dei fratelli Abel e Arthur Buttman i gemelli Daniele e Umberto Vita: doppiaggio cantato Disney, conduttori tv, disegnatori, cantanti e attori, attualmente impegnati sul set di una fiction. Il ruolo intrigante e misterioso di Irwin Dangering è affidato invece a Roberto Rossetti, un grande nome del teatro musicale italiano. Il Manga in generale è una espressione artistica giapponese dove specialmente in Italia ha trovato la massima diffusione negli anni ’80. Splendide storie d’amore raccontate spesso con toni drammatici, con tematiche importanti e molto attuali con elementi tipici del racconto anglosassone. Il musical può diventare un efficace mezzo di denuncia di alcune problematiche sociali, stimolando la riflessione nel pubblico attraverso l’ascolto e la partecipazione ad un evento che nasce, in prima battuta, come un’occasione di puro divertimento. “Quando l’ideatore Claudio Crocetti mi ha sottoposto la sceneggiatura di ‘Georgie – Il Musical’ ho intravisto subito, tra le righe di questa appassionante storia, la possibilità di dare vita a idee registiche e coreografiche innovative che nella mia mente, già durante la lettura e l’ascolto dell’accattivante colonna sonora di Tiziano Barbafiera e Diego Ribechini, si materializzavano coniugandosi perfettamente con l’intreccio, i personaggi, i sapori di questo romanzo, che ha le caratteristiche di un racconto di stampo anglosassone ma che, non dimentichiamo, è stato concepito nella culla della cultura giapponese, antichissima e modernissima, di cui non perderà in scena alcune importanti profondità e sfumature. Proprio tenendo conto di queste due essenziali caratteristiche la mia regia spazierà scenograficamente tra tradizione e tecnologia e concettualmente strizzerà l’occhio alla versione cartoon degli anni ’80 e, quindi al “Family Show”, con estrema attenzione però al manga e all’opera letteraria originale di Mann Izawa” spiega il regista Marcello Sindici.
IL TORRINO APRE IL SIPARIO ALLE FANTASTICHE AVVENTURE DI ARIEL
Grande successo al Teatro del Torrino di Roma (in via Sciangai, 10 ) per il Palco delle Favole che sta giungendo al termine e che ospita per la prima volta in assoluto “La Sirenetta”. Gli spettacoli dell’ottava edizione del Palco delle Favole sono curati, come sempre, dall’ormai famoso regista Luca Pizzurro, che è reduce da numerosissimi successi in ambito teatrale come “Je m’en fous”, “Charlie Chaplin”, “L.P. Nome e Cognome”, “Amici” tratto dall’indimenticabile libro “L’Amico ritrovato” di Fred Ulhman, voce narrante di Arnoldo Foà di cui, proprio un mese fa, si è ricordato il 101 anniversario della nascita. Le coreografie, invece, sono curate dal famosissimo ballerino e coreografo Andre De La Roche connubio nato con il regista proprio grazie alla stessa passione: “rendere il teatro un’esperienza unica ed irripetibile”. Il palcoscenico del Teatro del Torrino ospiterà, per tutte le domeniche del mese di marzo, Ariel e le sue fantastiche avventure insieme ai suoi memorabili amici del mondo marino: ritroveremo la figlia di re Tritone alle prese con il suo desiderio di diventare un essere umano e, insieme al suo migliore amico, il pesce Flounder, riuscirà a raccogliere artefatti umani da far decifrare al suo consulente, il gabbiano Scuttle. Ma Ariel ignora gli avvertimenti di suo padre e del suo consigliere Sebastian così una notte la giovane sirenetta, Flounder e un riluttante Sebastian viaggiano fino alla superficie dell’oceano per vedere una festa su una nave per il compleanno del Principe Eric, del quale lei si innamora a prima vista. Ma l’acerrima nemica di re Tritone, Ursula sta già meditando un piano per poter prendere il controllo di Atlantica. Per tutte le domeniche del mese di marzo, quindi, sarà possibile trascorrere una giornata in “buona compagnia” con gli attori del Teatro del Torrino, che regaleranno due ore di buon teatro, non deludendo, da sempre le aspettative di grandi e piccini. Ma come per le altre commedie musicali anche La Sirenetta sarà in scena sabato 25 marzo alle 21.
ROMA, DEBUTTA LO SPETTACOLO “NOI ROMANE – NOANTRE”
Un omaggio a Roma, attraverso il sorridente tributo alle piccole e grandi protagoniste della storia della città Eterna dalla sua fondazione ai giorni nostri. Al Teatro Belli (piazza Sant’Apollonia 11), dal 14 marzo al 9 aprile, andrà in scena lo spettacolo Noi Romane – Noantre. Un viaggio appassionante tra miti e leggende, durante il quale lo spettatore potrà fare la conoscenza di: Madama Lucrezia la statua parlante, Agrippina la madre di Nerone, Acca Larentia ovvero la leggendaria Lupa, la Papessa Giovanna, Donna Olimpia Pamphili “la Pimpaccia”, Enrichetta Caracciolo la monaca garibaldina, Lina Cavalieri la regina della Bella Epoque e tante altre affascinanti figure femminili. Un’idea di Simona Patitucci che, grazie al testo e alle liriche di Toni Fornari che ne cura anche la regia, si è trasformato in un racconto teatrale impreziosito dalle musiche e dalle canzoni di Massimo Sigillò Massara. E per onorare ulteriormente le donne, mamme, lavoratrici e sognatrici di ogni epoca la giornalista Federica Rinaudo, in collaborazione con l’azienda Io Bimbo (tra i leader in campo di articoli per l’infanzia) e l’Armando Curcio Editore, promuove l’iniziativa “Nursery Sharing”. Un mini spazio essenziale formato famiglia a disposizione delle mamme che in questo modo non dovranno rinunciare alla loro serata a teatro. Un angolo condiviso dove sarà possibile trovare tutto il necessario per i propri figli, dal fasciatoio allo scalda biberon, da giochi ed accessori ad una serie di libri, tra favole e racconti, per rispolverare le sane tradizioni di un tempo e lasciare da parte lo smartphone. L’esperimento, per la prima volta a Roma, sarà preceduto da una serie di video in cui le mamme potranno dire la loro (a partire dal 13 marzo) sulla pagina Facebook “Noi – mamme – romane” e sul sito www.nurserysharing.com. Un motivo in più per non perdere lo spettacolo brillante, vivace e a tratti commovente, che restituisce a queste donne la possibilità di rettificare anche alcune “inesattezze” storiche. A dare volto e voce a queste romane: le attrici Simona Patitucci (nota al grande pubblico anche come voce di Ariel in “La Sirenetta” della Disney e già protagonista di spicco del teatro musicale italiano), Valentina Martino Ghiglia (reduce dal grande successo degli spettacoli “Tacchi misti” e “Mom’s”), affiancate dalle giovani Alberta Cipriani, Ilaria Nestovito, Noemi Sferlazza. Tra le suggestive atmosfere anche una ciliegina sulla torta: la voce narrante di Maurizio Mattioli, unica “presenza” maschile, che introdurrà le storie avvincenti di queste romane speciali. Da non perdere al Teatro Belli dal 14 marzo al 9 aprile.(10 mar – PO /red)