Roma, 29 mar – “La promozione della cultura e della lingua italiane nel mondo rappresenta una componente strategica della politica estera del nostro Paese. La Legge 11 dicembre 2016, n. 232, (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), ha istituito all’art. 1, commi 587-588, un fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, pari a 150 milioni di euro per gli esercizi finanziari 2017-2020 (20 mln di euro per il 2017; 30 mln di euro per il 2018 e 50 mln di euro per il 2019 e il 2020)”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola intervenendo alla plenaria del Cgie in corso alla Farnesina. “La maggior parte dei fondi messi a disposizione (126,5 milioni di euro) andrà a potenziare le attività che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale già svolge nell’ambito della propria missione istituzionale di promozione, sostegno e valorizzazione all’estero di tutte le componenti culturali che caratterizzano il Paese – ha continuato Amendola nella relazione di governo -. Una parte dei fondi sarà invece affidata al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (3 milioni di euro) e al Ministero dei Beni e Attività Culturali e del Turismo (20,5 milioni di euro). All’interno della quota gestita dal MAECI, parte delle disponibilità di bilancio sarà destinata ad integrare il contributo versato alla Società Dante Alighieri e verrà impiegata per sostenere l’azione di insegnamento della lingua e della cultura italiana realizzata da tale Associazione, sia direttamente in Italia sia attraverso gli oltre 400 Comitati locali che vi fanno capo”. (Sip)