Roma, 29 mar- “Le più recenti prese di posizione del Cgie a seguito delle politiche sul referendum fanno stato delle vive aspettative che i diritti acquisiti dagli italiani all’estero non siano messe in discussione. Conoscete la nostra posizione: l’invio per un voto per corrispondenza di plichi elettorali continua ad essere alla base di molti problemi. Sappiamo che il voto al seggio non è attuabile in molti Paese: auspichiamo che il Parlamento sappia individuale un meccanismo tecnico adeguato per tutelare il voto all’estero come istituto il più possibile scevro da polemiche e problemi lesivi della dignità del voto stesso”. Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani all’estero, Vincenzo Amendola, nel suo di intervento di apertura al Consiglio Generale degli Italiani all’estero alla Farnesina.
(Sis)