Roma, 30 mar – La discussione sulla riforma della rappresentanza italiana fuori i confini nazionali continua: il Consiglio generale degli italiani all’estero, chiamato a formulare una proposta da consegnare al governo, durante il secondo giorno di Assemblea plenaria alla Farnesina ribadisce che qualunque proposta di riforma degli organismi di rappresentanza di base e di sintesi non può prescindere dall’attenzione alle profonde differenze nella composizione delle comunità e nell’effettivo esercizio della cittadinanza e della discendenza italiana nei Paesi di residenza. “Siamo qui per ridefinire gli orizzonti di questo organismo – ha detto il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, accogliendo il ministro degli Esteri Angelino Alfano in chiusura della plenaria -, siamo sul punto di lanciare una proposta integrata affinché si avvii un nuovo percorso che guardi al futuro e recuperi un legame diretto con i nuovi emigranti”. “I successi dell’emigrazione italiana si incastrano con il successo delle proposte del Cgie – ha detto Alfano -. L’obiettivo è rafforzare lo spirito di comunità attraverso la rappresentatività. Ho una certa empatia con questo organismo, vengo dall’estremo sud dell’Europa, da una terra di emigrazione”. Nello specifico, la proposta di riforma del Comitato, descritta da Silvana Mangione, vice segretario del Cgie per i Paesi anglofoni extra Ue, chiede che il Comitato mantenga la sua natura di organismo di rappresentanza degli italiani all’estero nei rapporti con le autorità diplomatico-consolari italiane e con le autorità locali, nel pieno rispetto dei limiti posti dal diritto internazionale e dagli accordi fra Stati e abbia tre funzioni principali: Ombudsman – difensore civico della comunità nei confronti delle autorità italiane e, in collaborazione con il Consolato, nei confronti delle autorità locali, nel rispetto delle leggi locali, del diritto internazionale e degli accordi fra Stati; Antenna del Sistema Paese, nella circoscrizione diplomatico-consolare al fine del coinvolgimento delle forze produttive e associative della comunità nella proiezione estera dell’Italia, anche in collaborazione con il nuovo progetto di promozione dell’Italia lanciato dalla Farnesina. (PO / SEGUE)