(4 maggio 2017) In totale 37.000.095 dollari in forma di crediti alle donne imprenditrici che operano in settori quali commercio, alimentare, tessile, gioielleria, pelletteria e calzature. Questo il bilancio emerso dalla Fiera che si è svolta a Ciudad Mujer di Usulután in El Salvador, per presentare i principali risultati del programma crediti Fondo Mujer, finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo. L’evento è stato presieduto dalla segretaria di Inclusione Sociale, Vanda Pignato, insieme alla rappresentante delle Nazioni Unite, Ana Elena Badilla, alla presidente della Banca di sviluppo del Salvador Bandesal, Mélida Mancia e al direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics), Marco Falcone. “È molto importante segnalare che con il Fondo Mujer siamo riusciti a dar beneficio a delle donne che da sempre sono state escluse dal sistema finanziario perché vivono in zone ad alto rischio, o sono senza reddito e senza garanzia, o infine perché vivono in situazione di povertà” ha detto la segretaria di Inclusione Sociale Vanda Pignato. “Siamo convinti che investire nell’empowerment economico delle donne contribuisca direttamente non solo al raggiungimento della parità di genere, ma anche alla crescita economica inclusiva ed alla lotta contro la povertà. Come Cooperazione Italiana crediamo fermamente che il progresso delle donne significa progresso per tutti! Dare priorità alle donne non è un’opzione. È una necessitá!”, sottolinea invece il direttore dell’Aics Falcone. Oltre al vantaggio del finanziamento, le donne contano con una tariffa preferenziale e ricevono anche supporto per sviluppare il profilo e business plan, formazione per rafforzare le capacità di leadership nonché assistenza finanziaria e tecnica per l’innovazione e l’integrazione del mercato. Le dirette interessate non devono far altro che avvicinarsi alle finestre di Bandesal presso la sede di Ciudad Mujer in Morazán e Usulután, le due sedi dove si svolge il Fondo Mujer. “UN Women scommette sull’empowerment economico delle donne in quanto pilastro essenziale per migliorare le condizioni di vita loro, della comunità in cui vivono e delle loro famiglie. Pertanto, invito le donne a continuare a partecipare e rafforzare le loro capacità di diventare agenti di cambiamento per promuovere la parità di genere per le generazioni attuali e future “, ha aggiunto la rappresentante di UN Women Ana Elena Badilla. (PO / Red)