Roma, 6 mag – “Un emendamento del Partito democratico inserito nel corso della discussione in Commissione Bilancio della Camera nel Decreto-Legge n. 50 (Manovrina fiscale) – approvato definitivamente dalla Camera dei deputati ed ora approdato al Senato – consente di detrarre le imposte versate all’estero anche in caso di omessa presentazione in Italia della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi prodotti all’estero a condizione però di aderire alla nuova Voluntary Disclosure”. Così in una nota il deputato del Pd eletto all’estero Marco Fedi. “Aspettiamo tuttavia l’entrata in vigore della legge (deve essere approvata definitivamente dal Senato) ma soprattutto l’interpretazione, i chiarimenti e le disposizioni applicative dell’Agenzia delle Entrate per poter capire meglio contenuti e modalità dell’importante provvedimento (insomma vantaggi ed eventuali ‘incognite’) – ha proseguito Fedi -. Come è noto avevo più volte denunciato il problema dei nostri giovani lavoratori all’estero i quali per non essersi iscritti all’AIRE rischiano l’applicazione di una doppia tassazione in virtù dell’intreccio perverso delle norme nazionali e convenzionali, e di quanto stabilito dall’articolo 165, comma 8, del TUIR (e cioè che se alla formazione del reddito complessivo concorrono redditi prodotti all’estero, le imposte ivi pagate a titolo definitivo su tali redditi sono ammesse in detrazione dall’imposta netta, ma la detrazione non spetta in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi prodotti all’estero nella dichiarazione presentata)”. (Red)
