Niente scorciatoie, soprattutto in campagna elettorale. Seppure nelle rispettive vesti istituzionali, il monito viene da quelli che sono anche due esponenti di due gruppi politici distinti, anche se entrambi afferenti al centrosinistra: il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il presidente del Senato Pietro Grasso. L’occasione è solenne, la cerimonia in Senato per i 70 anni da poco compiuti dalla Costituzione. E Grasso, padrone di casa per l’ultimo giorno primo dello scioglimento delle Camere, è il primo a parlare di scorciatoie impossibili. “I diritti inviolabili – dice – non cadono dal cielo ma richiedono un impegno quotidiano, tanto individuale quanto collettivo, attraverso il quale consolidarli, aumentarli, ribadirli ogni qual volta in cui riteniamo siano minacciati dalle contingenze della storia. Ma i diritti non vengono da soli, sono subito messi in relazione ad alcuni doveri cui un cittadino non può sottrarsi. E’ come se la nostra carta fondamentale volesse subito darci una lezione che possa essere applicata a tutti gli aspetti della nostra vita: non esiste diritto senza dovere, non esiste risultato senza sforzo, non esiste vittoria senza impegno. In una parola possiamo dire questo: in un sistema democratico non esistono scorciatoie”. E ancora: “Ogni deviazione da questa regola fondamentale presuppone un torto, una scorrettezza, a volte un reato. Tenetelo a mente ogni volta che vi troverete, come tutti ci siamo trovati nella vita, di fronte a un bivio: da una parte un favore, una raccomandazione, un sopruso. Dall’altra la dignità, la bellezza e la fierezza di un comportamento onesto, etico, responsabile”. Poco dopo gli fa eco Padoan: “La dinamica della società e quella dell’economia richiedono un tempo paziente. Diffidate di chi vi propone scorciatoie. Diffidate di coloro che vi dicono che i problemi sono semplici e che le soluzioni sono a portata di mano. E’ vero il contrario: i problemi sono complessi perché complessa è la società”. E se da una parte “è compito degli elettori valutare le proposte politiche, considerare che non tutte sono realizzabili” sarebbe opportuno “che le forze politiche facilitassero questo compito, proponendo solo proposte realizzabili”. La soluzione? Sta sempre nella conoscenza della Costituzione, spiega il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: “Dico ai ragazzi: aprite la Costituzione, consumatela, come fate con gli schermi dei vostri smartphone. A leggerla con attenzione, ci parla e mostra l’attualità profonda. Passato, presente e futuro stanno nella Carta”.
(9 gen / Sis)