L’Aquila, 9 apr – Pubblicati a livello internazionale due lavori scientifici, che vedono tra gli autori Alberto Verrotti, professore ordinario di Pediatria presso l’Università dell’Aquila e direttore della UOSD di Pediatria presso l’ospedale San Salvatore del capoluogo. In particolare è stato pubblicato su Journal of Clinical Investigation uno studio sul ruolo della indoleamina 2,3 diossigenasi 1 (IDO1) nella patogenesi del diabete di tipo 1, detto anche dell’età giovanile o insulino-dipendente. L’enzima IDO1 riduce i livelli dell’aminoacido triptofano e provoca la produzione di molecole immunoregolatorie chiamate chinurenine. Finora non era nota nessuna relazione tra diabete di tipo 1 e alterati livelli e/o funzione dell’enzima IDOI1. Questo studio dimostra che nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 è alterato il metabolismo del triptofano e ridotta l’attività di IDO1. Un altro studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Review Neurology a firma di Verrotti e Chiara Mazzocchetti, descrive le novità nel trattamento dello stato di male epilettico refrattario, una delle emergenze neurologiche più gravi, temibili e che necessitano di una terapia più precoce possibile. Recentemente è stato dimostrato che un ritardo nell’inizio del tratttamento superiore a 10 minuti dopo l’insorgenza delle crisi epilettiche è associato ad un aumento della morbidità e della mortalità in età pediatrica. Al contrario l’immediata somministrazione di benzodiazepine è fondamentale per una buona risposta terapeutica. Queste osservazioni sono importanti per lo sviluppo di futuri protocolli di gestione farmacologica, che tengano in conto il parametro tempo come fondamentale elemento di successo terapeutico. (PO / Com)