Roma, 18 mag – “Tutte le epidemie di Ebola descritte fino ad ora” – conclude il Prof. Galli direttore Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche Cattedra di Malattie Infettive “L. Sacco” Milano – “sono state la conseguenza di un nuovo spillover (un nuovo ‘uscire’) del virus dalla foresta, cioè di un nuovo passaggio da un animale serbatoio all’uomo. Il virus implicato in ogni epidemia è risultato sempre un po’ diverso da quello implicato nelle precedenti. Non esiste, quindi, un serbatoio di portatori umani dell’infezione: ogni focolaio, anche il peggiore di tutti, si è esaurito quando è stato possibile arrestare la diffusione interumana ed il ceppo virale implicato non è successivamente ricomparso come responsabile di infezioni umane. Al contrario, il serbatoio animale è vasto, comprende probabilmente più specie di pipistrelli della frutta ed ancora mal definito”.
Il contenimento del nuovo focolaio può ora avvalersi della procedura di vaccinazione ‘ad anello’, che prevede la vaccinazione delle persone che sono state a contatto con una persona malata e che si è dimostrata efficace in Guinea nel 2015.
“Indipendentemente dall’epidemia in corso, è opportuno che la comunità internazionale consideri un’accelerazione dell’impiego del vaccino a scopo preventivo nelle aree già interessate da epidemie di Ebola” – chiude con un forte appello il Prof. Galli. (BIG ITALY / red)