Milano, 4 giu – “L’industria chimica in Italia è vivace, solida, offre lavoro di qualità e investe in innovazione e welfare ben più di altri comparti manifatturieri. E’ un settore che può dare molto al Paese: al nuovo Governo offriamo la massima collaborazione nel difficile compito di conciliare interesse individuale e collettivo per il bene comune”. Così Paolo Lamberti, presidente di Federchimica, oggi, nel corso dell’Assemblea annuale della Federazione nazionale dell’Industria chimica alla quale sono intervenuti Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria; Emma Marcegaglia, presidente di Business Europe; Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo. La chimica in Italia vale 55 miliardi di euro, di cui 30 miliardi destinati alle esportazioni, dove l’Europa pesa più del 61%. Il settore conferma il buon andamento (+2% circa), anche dell’export (+4,2%), che riesce a migliorare la performance eccezionale del 2017. Sono però soprattutto i fattori qualitativi a fare della chimica in Italia, terzo produttore europeo e nono nel ranking mondiale, un settore vitale e attrattivo. “Siamo oggi una delle punte avanzate del Made in Italy – ha proseguito Lamberti -. Lo dimostrano i dati: l’ISTAT ci pone tra i primi tre settori del suo Indice di Competitività, che calcola la capacità di crescita nel medio periodo nel mercato globale, ovvero, la possibilità di offrire occupazione di qualità. Le statistiche sulle sofferenze bancarie (4% rispetto alla media del 20%) ci pongono di gran lunga come il settore più virtuoso, anche se mostrano le difficoltà che le nostre imprese hanno con i propri clienti”. (SEGUE)