Roma, 12 giu – L’opinione pubblica ha anche chiari i fattori su cui il neonato governo avrà più difficoltà. In primo piano c’è l’annoso tema del debito pubblico (35%). Uno scoglio (una montagna) che, per gran parte dei cittadini, l’attuale alleanza di governo non riuscirà (non vorrà) facilmente affrontare. Il secondo scoglio è la politica estera (27%). Gli italiani hanno già preso atto dei primi segnali che arrivano dall’Europa e colgono le spinosità con cui l’esecutivo dovrà fare i conti. Infine, il tema del Sud (24%). Sul fronte del Mezzogiorno, per molti residenti nelle Isole, l’esecutivo giallo-verde riuscirà a fare ben poco. Le speranze verso il nuovo governo sono alte, sospinte dall’afflato di fondo che guida l’opinione pubblica in questa fase: il dualismo tra sviluppo (30%) e cambiamento (26%). Le persone aspirano a una nuova stagione di crescita, ma al contempo, cercano atti concreti di mutamento. Ed è proprio sulle differenze rispetto al passato, sul cambio di marcia, che giudicheranno il nuovo governo. (Roc)