Roma, 25 giu – “Una caratteristica importante del nuovo strumento è che può funzionare offline in modo che gli agricoltori possano utilizzarlo ogni volta che serve. Nuru è come un esperto che è sempre lì per gli agricoltori, nei loro campi”, ha detto David Hughes, professore di Entomologia e Biologia presso la Pennsylvania State University, che ha guidato lo sviluppo dell’app con la Fao. La Fao e la Pennsylvania State University stanno lavorando su nuove funzionalità per rendere nei prossimi mesi Nuru un alleato ancora più potente contro il parassita. Presto, Nuru sarà in grado di parlare agli agricoltori nella loro lingua, oltre che in inglese, guidandoli attraverso il processo di controllo delle loro colture, riferendo sui livelli d’infestazione e dando loro consigli su come combattere il parassita. Nuru parlerà in swahili, francese e twi e imparerà sempre nuove lingue. Nuru si trova attualmente nell’app PlantVillage, un’applicazione gratuita costruita presso la Pennsylvania State University, in collaborazione con la Fao, Cgiar e altri enti pubblici, e presto sarà collegata all’app Famews della Fao. Una volta che gli agricoltori sono online, tutti i dati verranno trasmessi da Famews, dove i dati sono convalidati da punti focali nazionali del parassita, in una piattaforma web globale. La piattaforma analizza i dati provenienti da tutta l’Africa per fornire una panoramica della situazione in tempo reale con le mappe delle infestazioni e le misure che sono state più efficaci nel ridurne l’impatto. (SEGUE)