Roma, 25 giu – “Famews e Nuru sono parte integrante della Gestione sostenibile della Fao del programma Fall Armyworm. Forniscono informazioni agli agricoltori e agli addetti sul campo in modo che possano agire contro l’organismo nocivo, guidando la risposta dei decisori politici e facendo sì che tutti imparino a riconoscere il parassita e la sua minaccia per la sicurezza alimentare”, ha dichiarato Allan Hruska, coordinatore tecnico principale della Fao della risposta alle infestazioni del parassita. “Gli strumenti digitali stanno diventando sempre più parte integrante dei sistemi d’identificazione, monitoraggio, e informazione degli organismi nocivi e delle malattie delle colture a livello mondiale”, ha aggiunto Hruska. La Fao e i suoi partner sono stati in prima linea nell’affrontare il Faw e continuano a sostenerne la prevenzione, il preallarme e una risposta efficace. La Fao ha preso provvedimenti immediati non appena il parassita è stato scoperto in Africa, come riunire esperti per condividere conoscenze ed esperienze sulla gestione sostenibile del Faw; sviluppare strumenti per costruire una migliore comprensione e mezzi per affrontarlo; sostenere i paesi per mitigarne i danni, sviluppare piani d’azione e formare gli agricoltori e gli addetti sul campo. Nell’ottobre 2017, la Fao ha lanciato un programma quinquennale di 87 milioni di dollari per aiutare gli agricoltori e i paesi a rispondere in modo efficace e sostenibile le infestazioni in Africa. Oggi, la Fao richiede 75 milioni di dollari per realizzare il programma su larga scala. La risposta della Fao è sostenuta dal Belgio, dall’Irlanda, dal Giappone e dagli Stati Uniti. (red / UE)