Roma, 4 lug – Voto estero, riforma degli organismi di rappresentanza delle comunità, promozione della lingua e cultura italiana, rete consolare e servizi alla cittadinanza, nuova mobilità, Brexit e crisi in Venezuela: sono le priorità dell’esecutivo per gli italiani nel mondo, raccolte nella relazione di governo presentata alla plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero – in corso alla Farnesina – da Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del ministero degli Esteri. La questione più sentita è sicuramente quella delle operazioni per il voto all’estero, che durante le elezioni politiche 2018 si sono svolte in 177 Paesi (7 in più rispetto all’ultima votazione referendaria del 2016): “Pur tra numerose sfide e difficoltà – si legge nella relazione di governo – si sono concluse in un contesto generale di regolarità, efficienza e trasparenza, senza particolari criticità. Nondimeno, esistono ancora, a nostro parere, ulteriori margini di miglioramento in grado di accrescere ancor più il grado di sicurezza delle procedure di voto. E’ evidente però che per proseguire in tale direzione dovremo disporre di congrue dotazioni finanziarie, visto peraltro il segnalato accrescimento del numero degli elettori all’estero. Abbiamo già avviato una approfondita analisi per procedere in tal senso, e restiamo allo stesso tempo disponibili a ricevere idee e suggerimenti da ogni altra istanza a vario titolo coinvolta o interessata alle procedure di voto all’estero. Sulla base delle esperienze acquisite, si potrà avviare una riflessione per riformare le procedure di voto per la circoscrizione estero e gli organi di rappresentanza delle nostre comunità d’oltreconfine, per armonizzarne le funzioni con la rappresentanza parlamentare”. (SEGUE / Sip)