Roma, 13 lug – L’Italia è contraria all’accordo economico di libero scambio tra l’Europa e il Canada, e “se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l’Italia all’estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso”. E’ molto duro il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, nell’assemblea di Coldiretti, nel suo passaggio sul Ceta, inviso al nuovo governo ma a quanto ‘spinto’ in Europa: il Parlamento italiano deve ancora ratificare il Comprehensive Economic and Trade Agreement “Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”. La stessa Coldiretti mostra alcuni dei primi effetti del Ceta, entrato in vigore nel settembre del 2017, sull’export italiano: in netta controtendenza all’aumento fatto registrare sui mercati mondiali, dice l’associazione del coltivatori diretti, le esportazioni di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano in Canada sono diminuite del 10% nel primo trimestre del 2018, nonostante il Ceta avrebbe dovuto frenare le imitazioni e migliorare l’accesso al mercato.
(SEGUE)