Roma, 25 lug – “Se c’è un’opposizione? Se lo chiedono in parecchi e la risposta è sì, c’è”, dice al Foglio Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo e vicepresidente di Forza Italia. “Deve strutturarsi e migliorare il proprio assetto, anche se non è facile quando c’è un partito alleato, la Lega, che sta al governo”. E non è facile anche perché “l’opposizione non ha gli strumenti di potere che ha chi è a Palazzo Chigi. Servono tempi medi per ottenere risultati concreti. Anche Renzi aveva il 40 per cento, poi via via ha perso voti”. E’ sull’economia che Forza Italia, dice Tajani, vuole fare opposizione: “I dati ci dicono che non si può andare avanti così. Secondo il rapporto CER, Centro Europa Ricerche, presentato al CNEL, le misure previste dall’accordo Lega-5 stelle portano all’aumento della spesa pubblica del 90 per cento e all’aumento delle spese per interessi del 115 per cento”. Con tutta una serie di problemi connessi: “I numeri sono già allarmanti adesso – dice Tajani al Foglio -: abbiamo un debito pubblico di 2.300 miliardi, la cui vita media è di 7 anni, lo Stato lo rifinanzia ogni anno con 350 miliardi. Un miliardo al giorno. Da quando c’è questo governo lo spread è salito di 100 punti base. Significa che l’Italia paga l’un per cento fisso sul rifinanziamento del debito: sono 3,5 miliardi in più. Significa quindi che l’Italia ha perso credibilità. Insomma, questo governo fa aumentare lo spread e i tassi, in più vuole la flat tax, vuole tagliare la legge Fornero e introdurre il reddito di cittadinanza, per un costo totale di 100 miliardi. Noi evidentemente non possiamo accettare cose bislacche e promesse irrealizzabili”. (UE / SEGUE)