Roma, 25 lug – “Past Continuous” – il tempo verbale inglese che viene usato per descrivere le azioni o gli eventi iniziati nel passato che continuano e hanno conseguenze nel presente – è il titolo della prima mostra personale italiana di Alberto Torres Hernández, artista spagnolo che da dieci anni vive e lavora a Londra. Il progetto espositivo è costruito su misura per gli spazi domestici di Casa Vuota a Roma con dipinti, disegni e un’installazione di ricami, realizzati dall’artista a partire da un’idea del 2016 che trova il suo compimento e viene presentata al pubblico per la prima volta nell’appartamento-galleria del Quadraro. Inserita nel calendario degli eventi del Roma Pride, la mostra è visitabile su appuntamento fino al 23 settembre. “Pensando a Casa Vuota – spiega l’artista – sono arrivato all’idea di fare una mostra che esplori l’oggettivazione delle persone care”. Un’oggettivazione che si compie in quello che di loro resta, attraverso la ripetizione dell’immagine che, quasi come un esorcismo, prova a trasformare una persona in un oggetto. “Nel passato di ognuno di noi – scrive uno dei due curatori, Francesco Paolo Del Re – ci sono azioni percepite come incomplete, ancora in corso, ramificate verso il presente e il futuro” e “il past continuous di Alberto Torres Hernández è la metafora di una prassi pittorica che vuole riflettere sulla relazione con le persone care, i compagni di viaggio con cui condividiamo un pezzo di vita, che duri un istante o un’eternità”. “Casa Vuota è un luogo – afferma l’altro curatore, Sabino de Nichilo – carico di segni e memorie, tramato di cicatrici e impronte del passaggio dei vecchi proprietari che hanno lasciato l’abitazione, riecheggiante di fantasmi, di passioni e di storie vissute. In un contenitore espositivo come questo, le testimonianze dell’abitare passato che le stanze ancora conservano suggeriscono all’artista una peculiare chiave di lettura della relazione tra pittore e modello, per la quale la pittura vivifica e rende presente un’assenza”. (red)