Roma, 3 ago – Si rafforza la crescita dell’economia statunitense mentre si conferma il rallentamento di quella dell’area euro. Anche in Italia l’economia decelera, condizionata dal contributo negativo della domanda estera netta.
A giugno – sottolinea l’Istat nella sua nota mensile sull’andamento dell’economia italiana – l’occupazione mostra una lieve flessione, in un contesto caratterizzato da miglioramenti su base sia trimestrale sia annuale. Si rafforza l’aumento dei prezzi al consumo che rimane comunque inferiore a quello dell’area euro. L’indicatore anticipatore continua a registrare flessioni, segnalando il proseguimento dell’attuale fase di contenimento dei ritmi di crescita economica.
Le prospettive di crescita dell’economia internazionale si mantengono positive pur in presenza di una divergenza della fase ciclica statunitense rispetto a quella dell’area euro. Nel secondo trimestre, la stima preliminare del Pil degli Stati Uniti ha registrato una forte accelerazione rispetto a quanto rilevato nei primi tre mesi dell’anno (+1,0% rispetto a +0,5%). La crescita è stata trainata dalla spesa per consumi, dalle esportazioni e dagli investimenti fissi non residenziali. Si conferma il quadro positivo del mercato del lavoro e delle retribuzioni, con effetti significativi sul potere d’acquisto delle famiglie (+1,0% in T2). L’evoluzione dell’economia statunitense è attesa proseguire su ritmi analoghi nella seconda parte dell’anno: l’indicatore anticipatore elaborato dal Conference Board ha segnato a giugno un ulteriore incremento, confermando il trend positivo dei mesi precedenti. A luglio, il clima di fiducia dei consumatori è migliorato sostenuto dai giudizi positivi sulla situazione corrente.
(segue)