Roma, 3 ago – “Ad oggi la fibromialgia non è inserita tra le patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie, né si è provveduto ancora ad individuare i presidi sanitari pubblici già esistenti, tra i reparti di reumatologia o immunologia, per la diagnosi e la cura della patologia in questione”.
Lo afferma, in una nota, Roberto Novelli, deputato di Forza Italia.
“La fibromialgia, spesso associata a spossatezza e disturbi del sonno, può causare una vasta gamma di disturbi funzionali che possono compromettere la qualità di vita di chi ne è affetto. Può svilupparsi a qualsiasi età, con una incidenza più alta nella popolazione femminile rispetto a quella maschile. Questi malati necessitano di cure specifiche e di una particolare assistenza, soprattutto a livello lavorativo – sottolinea Novelli, annunciando che sul tema presenterà una interpellanza al ministro della Salute – ed è per questo che dobbiamo dare seguito al lavoro cominciato già in passato nelle aule di Camera e Senato.
L’esenzione è stata riconosciuta nelle Province Autonome di Bolzano e Trento; la Regione Friuli Venezia Giulia con decreto 638/SPS del 09/05/2017 ha adottato il documento tecnico ‘Percorso assistenziale per la presa in carico della persona con fibromialgia’, in Valle D’Aosta e Veneto la fibromialgia è stata riconosciuta come patologia, senza esenzione; in Lombardia, Piemonte e Toscana, invece, è stata approvata una mozione per il riconoscimento della fibromialgia come malattia cronica ed invalidante, con relativa invalidità civile. Percorsi di riconoscimento di invalidità civile sono ormai in crescita, vista la disabilità quotidiana di chi soffre di questa malattia e, spesso, l’incapacità di mantenere un posto di lavoro. Un percorso a tappe, che ha già raggiunto ottimi risultati e a cui devono seguire altri interventi: il più importante è il riconoscimento della malattia a livello nazionale per l’inserimento nei Lea. I malati – conclude il deputato azzurro – non possono più aspettare”.
(red)