Roma, 23 ago – Procuratore Armando Spataro, al di là del caso Diciotti, che effetto le fa un ministro dell’Interno che — rispondendo a un’indagine per sequestro di persona a carico di ignoti— dice: “Il responsabile sono io venitemi a prendere e processare”? “Mi risulta, leggendo le note di agenzia stampa – risponde il magistrato alla domanda postagli da La Stampa – che le indagini aperte siano a carico di ignoti. Una cosa è certa: nel nostro sistema vige l’obbligatorietà dell’azione penale, sicché si deve indagare al di là della reazione politica. E credo che tutte le procure competenti lo stiano doverosamente facendo. Vedremo chi finirà indagato. Quanto alle frasi ad effetto o da tweet non le commento: è uno stile che non mi appartiene”. “Dico solo che il problema della immigrazione/emigrazione è mondiale, sicché è giusto invocare l’effettività di accordi politici sovrannazionali. Ma riferimenti offensivi di ogni genere vanno a mio avviso evitati”. “Il dibattito politico può essere anche acceso, ma — a mio avviso — le parti in causa dovrebbero preoccuparsi di non alimentare sentimenti estremi. Ad esempio non condivido il modo in cui si discute della possibile modifica della legittima difesa e di abolire la legge Mancino”. Per quanto riguarda la legittima difesa, ad esempio, “Chi non conosce il diritto potrebbe pensare che sarà lecito sparare ad ogni ladro che entri in un’abitazione, ma già ora l’art. 52 del Codice penale consente di valutare i confini di ogni reazione di difesa dei propri diritti punendo — come è giusto — solo quelle sproporzionate”. (red)