Torino, 10 set – Focalizzando l’attenzione sui mezzi di trasporto, protagonisti della crescita del 2016 e del I semestre 2017, si rileva come la crescita nulla del II trimestre 2018 risulti il frutto di una contrazione sostenuta della produzione di autoveicoli (-7,2%), bilanciata dal miglior andamento della componentistica autoveicolare (+2,1%) e dell’aerospazio (+5,0%). L’analisi della dinamica della produzione industriale per classe di addetti evidenzia, nel II trimestre 2018, tendenze positive per quasi tutte le dimensioni d’impresa, solo le micro aziende (meno di 9 addetti) si fermano a una sostanziale stabilità (-0,1%). Le medie imprese (50-249 addetti) registrano l’incremento più sostenuto (+3,2%); l’output prodotto aumenta del 2,6% per le realtà di grandi dimensioni (oltre 250 addetti) e cresce dell’1,1% per le piccole imprese (10-49 addetti). La crescita della produzione industriale ha riguardato la totalità dei tessuti produttivi locali, ad eccezione di quello astigiano (-1,8%) che, dopo lo sviluppo evidenziato nel I trimestre dell’anno, subisce una battuta d’arresto in quasi tutti i comparti produttivi, tranne che in quello metalmeccanico. Il risultato migliore appartiene alle manifatture biellesi che, grazie alla componente meccano-tessile, incrementano la produzione industriale del 5,3% rispetto all’analogo trimestre del 2017. Anche Vercelli, sostenuta dalle aziende tessili e da quelle alimentari, realizza un ottimo risultato (+4,8%).Con una crescita superiore alla media regionale troviamo anche Alessandria (+4,2%) e Cuneo (+2,0%). Novara registra una variazione produttiva analoga a quella media piemontese (+1,8%). Risultati più contenuti accompagnano invece Verbania e (+1,5%) e Torino (+1,0%). (Red)
