Trento, 14 set – In Trentino l’ambiente è tutelato ed è considerato patrimonio collettivo. Il riconoscimento arriva dal convegno nazionale sulle “Reti e gli strumenti di gestione per le aree protette” che stamani, nella sala delle Marangonerie al Castello del Buonconsiglio di Trento, ha aperto la 1°edizione del Festival delle aree protette. “Il Trentino è un punto di riferimento nazionale ed europeo sia per l’estensione sia per la qualità dei parchi e delle aree protette”, hanno ricordato i vari relatori ed in particolare il moderatore del convegno, Paolo Angelini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e capo delegazione in Convenzione delle Alpi. Non a caso il Festival è stato voluto per festeggiare i 30 anni di costituzione dei parchi in Trentino e i 10 anni di vita della legge sulle riserve e sulla protezione della natura. Inoltre – come ha sottolineato l’assessore provinciale all’ambiente – il Trentino è riuscito a vincere la sfida culturale che ha permesso di considerare i parchi come patrimonio condiviso tra enti e comunità locali: “Oggi il parco è considerato un’opportunità che vede il coinvolgimento attivo anche delle popolazioni locali e non solo un’area chiusa a qualsiasi istanza. Siamo riusciti a costruire un nuovo modello di gestione delle risorse naturali e far crescere una cultura favorevole attorno ad un bene primario qual è l’ambiente e il territorio della nostra provincia. Il Festival delle aree protette conferma che al centro del nostro interesse c’è la tutelata del territorio e della straordinaria biodiversità del Trentino”. (SEGUE)