Roma, 1 ott – A prima vista, “la manovra italiana non rispetta le regole”. Lo dice il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis, all’ingresso dell’Eurogruppo previsto per oggi in Lussemburgo, anche se in ogni caso “aspettiamo di vedere la legge di stabilità”. E lo ribadisce anche Pierre Moscovici, commissario agli Affari economici, che sulla cosiddetta ‘manovra del popolo’ del resto si era già espresso: “Aspettiamo, ma quello che so per adesso è che il deficit del 2,4%, rappresenta una deviazione molto significativa rispetto agli impegni presi e non compatibile con le nostre regole. Cercheremo di dialogare con Tria. E mentre da Roma il vicepremier Luigi Di Maio torna ad attaccare Moscovici (“Stamattina evidentemente a qualcuno non andava bene che lo spread non si fosse impennato e così Moscovici si è svegliato e ha pensato bene di fare una dichiarazione contro l’Italia e creare tensione sui mercati. Ma continueremo a spiegare che il 2,4% non è una misura molto lontana da quella che facevano altri”), lo stesso Giovanni Tria spiega entrando al vertice: “Cercherò di spiegare quello che sta accadendo e come è formulata la manovra: devono stare tranquilli perché il rapporto debito/pil scenderà”.
(SEGUE)