Roma, 4 ott – “Nel 2020 porteremo il rapporto deficit/Pil al 2,1% e nel 2021 scenderemo all’1,8%; avremo un miglioramento del rapporto debito/Pil che ora veleggia sopra il 130% e nel 2020 si attesterà al 126,5%”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un colloquio con La Stampa. Inoltre, sul fronte degli investimenti pubblici, spiega che “siamo pronti a investire nel triennio quindici miliardi aggiuntivi rispetto a quelli già previsti, che sono circa 38. Abbiamo fondi inutilizzati e stiamo concludendo la riforma del codice degli appalti. Abbatteremo la burocrazia. E a chi pensa di poterci accusare di aiutare i furbetti e i criminali ricordo che abbiamo appena varato il decreto anti-corruzione. Strade, ponti, scuole, sono state costruite in gran parte negli Anni Cinquanta e Sessanta. Bisogna intervenire subito. Lo sappiamo noi italiani, ma lo sanno anche i francesi, i tedeschi, gli americani. Lo Stato farà la sua parte. E i privati saranno chiamati a fare la loro. In particolare quelli che hanno avuto le concessioni guadagnando un sacco di soldi e che d’ora in avanti dovranno rispettare la parte del contratto che impone loro la manutenzione ordinaria e straordinaria. Controllerò i numeri personalmente”. (red)