Roma, 8 ott – “E non è l’unico interrogativo – prosegue la deputata dem -. Che cosa accadrà in termini di reciprocità con quei paesi che ai cittadini italiani assicurano, come la Germania, analoghe prestazioni dopo cinque anni, quando vedranno ricambiati i loro cittadini con criteri sostanzialmente ineguali? E che senso ha continuare a fare accordi di sicurezza sociale con paesi disposti a riconoscere situazioni di vantaggio agli italiani quando i loro connazionali si vedranno trattati in questo modo? Insomma, l’impressione è sempre di più quella di essere nelle mani di una banda di mandolinisti dilettanti che, per ogni corda che toccano, non emettono una sola nota intonata. Siamo in attesa, comunque, della prossima uscita. Vediamo dove andremo a parare”. (PO / Red)
