Tania Cagnotto è stata la prima campionessa mondiale italiana nei tuffi e la seconda in assoluto dopo Klaus Dibiasi. Si è ritirata dall’attività agonistica nel maggio del 2017, è diventata mamma, e a Trento sarà protagonista dell’incontro “L’epopea infinita dei tuffi” insieme con suo padre Giorgio, domenica 14 ottobre. L’eredità ricevuta da un grande campione come il padre (anche sua madre, Carmen Casteiner, è stata una campionessa altrettanto vincente) non è stata un peso per Tania, come spiegava in un’intervista rilasciata tempo fa al mensile Up Magazine. “Ha rappresentato più un vantaggio. Sicuramente anche il Dna ha fatto il suo gioco”. “I tuffi – prosegue l’ex olimpionica (argento nel sincro in coppia con Francesca Dallapè e bronzo individuale) – sono una disciplina che richiede molte abilità, dove l’ottima concentrazione è una caratteristica fondamentale che gli atleti devono avere. La parte più difficile è che ti giochi tutto in un secondo. Ti alleni per anni per arrivare a un obiettivo e arrivi a poter rovinare tutto soltanto con un tuffo”. (Lam)