Roma, 24 ott – “Vi sono molti italiani che, all’estero, sono costretti a fare lavori dequalificati, finendo molto spesso nei meandri della ristorazione, come accade prevalentemente in Germania, in Belgio e in Spagna” spiega Licata che è autrice e co-autrice di numerose pubblicazioni, di diversi saggi e articoli su volumi e riviste scientifiche. Dal Rapporto inoltre, emerge una nuova e significativa tendenza, emersa soprattutto in questi ultimi anni: se a partire prima sono stati i giovani, ecco che ora arrivano i nonni a fare da sostegno a questi nuclei familiari da poco formati. “Fatto salvo i dati fin qui esaminati – precisa la curatrice – c’è da sottolineare che negli ultimi anni sono sempre più gli italiani over 50 che lasciano il nostro Paese per andare a vivere all’estero. Ciò significa che stanno mutando anche le strategie di gestione familiare: queste persone, molto spesso, sono nonni che partono per raggiungere i figli, ed hanno il ruolo di accudire i nipoti”. I nonni emigranti finiscono dunque per fare da baby sitter ai nipoti: “Una necessità concreta e di ordine affettivo”. “Ma vi sono anche i cosiddetti migranti previdenziali, – sottolinea ancora, l’esperta – ovvero coloro che, disponendo di una pensione molto alta o, al contrario, molto bassa, hanno la necessità di andare a vivere in Paesi con una buona defiscalizzazione, per vivere più serenamente la loro vita da un punto di vista economico e sociale” conclude Licata a 9colonne. (PO / Gil)