Roma, 30 ott – Fatto 100 il costo del lavoro, il carico fiscale (imposte sul reddito
da lavoro e contributi sociali del datore di lavoro e del lavoratore) in Italia è
pari, nel 2017, al 47,7%, mentre in Francia è di poco inferiore (47,6%) e in Spagna è
del 39,25%. Media dei paesi Ocse al 35,92%. Gli oneri amministrativi della burocrazia
gravano sulle piccole imprese italiane per circa 31 miliardi di euro per il periodo
2007-2012. La conseguente azione di razionalizzazione avrebbe dovuto portare a un
risparmio, sempre per le imprese, di circa 9 miliardi, ma non c’è traccia di
quest’azione di alleggerimento. In Italia si impiegano circa 238 ore per i 14
principali adempimenti fiscali (oltre 6 settimane lavorative), contro le 138 ore della
Francia per 9 adempimenti. Se segnala anche una forte selezione fra piccole e grandi
imprese nell’accesso al credito. Nel primo semestre del 2017, l’11,6% delle imprese a
minore dimensione con difficoltà nell’ottenimento del credito, contro il 6,5% delle
imprese francesi e il 5,1% di quelle tedesche. Le imprese piccole, ma “sane” subiscono
una differenza del tasso applicato a breve termine, rispetto alle grandi, pari a 4,44
punti percentuali. Questa differenza si riduce nonostante aumenti la classe di
rischio, a 3,74 punti nel caso delle imprese “vulnerabili” e a 3,25 nel caso di
imprese “rischiose”. Sul fronte energetico il prezzo lordo per kilowattora è pari a
16,42 centesimi di euro, valore questo che fa dell’Italia la quarta bolletta
energetica più salata nella graduatoria dei 28 UE. Con una ampia differenza fra prezzo
lordo e prezzo al netto di imposte e tasse, pari a 7,50 centesimi (quasi la metà se ne
va in imposte e tasse). (red)