Caserta, 2 nov – Le celebrazioni del 4 novembre assumeranno quest’anno un significato particolare per il paese di Ruviano, nel Casertano, che dopo oltre 75 anni ritroverà il proprio concittadino Nicola Giano, morto sul finire della seconda guerra mondiale in un campo di concentramento in Germania. In occasione del centenario della vittoria nella Grande Guerra, l’amministrazione comunale e l’associazione nazionale Combattenti e Reduci, sono riusciti ad ottenere il rimpatrio dei resti del sergente maggiore, nato a Ruviano il 9 aprile 1917, divenuto maestro di scuola e, poi, a 20 anni, mandato in guerra nell’11mo Reggimento Fanteria “Casale”-6a Compagnia Forlì impegnata sul fronte greco-albanese. Giano fu fatto, quindi, prigioniero dei tedeschi dopo l’8 settembre 1943 e deportato nel Lager VI F di Bocholt, a Westfalen, in Germania col numero di matricola 77.459, dove morì il 7 aprile 1945 e fu sepolto nel cimitero di prima sepoltura di Castrop-RauxelStadt FriedhofBladenhorst, per poi essere inumato nel cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno. L’ossario di Giano arriverà oggi pomeriggio nel piccolo centro della media valle del Volturno dove, in piazza Roma, alla presenza delle nipoti Teresa e Maria Grazia, sarà accolto con tutti gli onori dal sindaco e dalle autorità civili, militari e religiose, e sarà esposto fino alla tarda serata nella sala consiliare dove è stata allestita la camera ardente. Domani mattina corteo fino al monumento ai caduti con la deposizione della corona d’alloro, raduno con le autorità, le associazioni combattentistiche, gli alunni delle scuole e i ruvianesi per una messa di suffragio. Poi la consegna dell’urna alla famiglia Giano per la sepoltura all’interno del cimitero di Ruviano. (red)