Roma, 12 nov – Alla conferenza alla Camera sono intervenuti i tecnici che hanno curato parte delle misure previste dalla riforma. “Oggi abbiamo parlato di come siano importanti le nuove tecnologie per rafforzare lo strumento democratico” ha detto Giammario Battaglia, vicepresidente esecutivo dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR. Jacopo Visetti, Team SingularityADRcoin, ha inoltre spiegato: “Questa proposta di legge permetterà agli italiani all’estero di votare in maniera più sicura. Come sappiamo negli ultimi anni ci sono stati diversi problemi legati ai brogli e alla tracciabilità dei plichi all’estero. Grazie alla tecnologia del blockchain e al sistema di tracciabilità delle buste con i voti, questi problemi vengono di fatto eliminati”. Presente alla conferenza anche Massimo Ungaro, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Europa “Questa riforma – ha detto il deputato – coniuga il bisogno di rinforzare la partecipazione al voto (ed è quindi essenziale che sia una modalità di voto semplice e facile) con la messa sicurezza del voto stesso. Evitando così che si ripetano quei problemi registrati in passato. La tecnologia del blockchain renderà il voto tracciabile (quindi lontano da possibili manomissioni) e il sistema più semplice. Ed è importante soprattutto alla luce dei numeri, visto che oggi il 10-12% dei voti degli eletti all’estero va perso a causa di errori commessi degli elettori in quanto la procedura non è semplicissima”. Per Angela Schirò, anche lei deputata Pd eletta in Europa, “è importante assicurare il diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero ed è altrettanto importante mettere in sicurezza il voto degli italiani all’estero”. “Io sono nata ‘italiana all’estero’, sono figlia di emigranti – ha spiegato – Non è stata una mia scelta essere un’italiana all’estero. Ricordo tuttavia vivamente e con grande emozione la prima volta che ho ricevuto il plico elettorale e la prima volta che ho votato. Mettere in sicurezza il voto – conclude la deputata– significa dare la possibilità a noi che viviamo all’estero di far sentire la nostra voce”. Presente alla Conferenza anche Eugenio Marino, della Direzione nazionale del PD.“La proposta annunciata oggi più che una riforma elettorale è l’insieme di alcuni aggiustamenti tecnici all’attuale sistema di voto per corrispondenza, che rimane esattamente com’è oggi, con l’invio dei plichi a tutti gli elettori, il proporzionale puro con le preferenze e i collegi continentali” ha detto a 9colonne l’ex rappresentante degli italiani nel mondo del Pd. (PO / Gil)
