Trento, 3 dic – Il vicesindaco di Tirana Andi Seferi ha quindi spiegato il rapporto di collaborazione con il Trentino: “E’ importante camminare insieme e unire le nostre buone pratiche, perché la famiglia è la cellula base della società, da tutelare non solo dal punto di vista amministrativo”. L’Albania è un paese in crescita, però anche qui è leggermente diminuito il numero di nascite; il vicesindaco ha portato quindi le azioni messe in campo dall’amministrazione, che vanno dal bonus per le nascite all’assistenza scolastica, dal sostegno alle donne anche in ambito politico fino agli aiuti per le giovani coppie.
La presidente di Elfac, Regina Maroncelli ha poi inquadrato l’esempio trentino nel contesto europeo: “Mi permetto innanzi tutto di dire bravi, state facendo un ottimo lavoro – sono state le sue parole -. Come Elfac stiamo soprattutto cercando di esportare due fattori trentini, il primo riguarda il fatto che politiche familiari sono politiche di sviluppo economico, il territorio attrattivo è anche quello dove poter crescere la propria famiglia; il secondo è diffondere la consapevolezza che le politiche family friendly sono politiche per il benessere in senso ampio, non tanto politiche sociali, ovvero consentono di sostenere le famiglie, di aprirle alla vita e al futuro”. Elfac, come ha spiegato la presidente, riunisce 21 rappresentanti di Paesi europei che hanno interesse per famiglia: “Le problematiche riportate dalla Serbia sono condivise anche dalla maggior parte dei paesi dell’Est, ovvero invecchiamento, spopolamento ed emigrazione dei propri giovani”.
Infine la capo Dipartimento Ermenegilda Siniscalchi è partita da alcuni dati: “Nel 2017 in Italia sono nati 15.000 bambini in meno rispetto al 2016, una cifra sicuramente più allarmante che nel resto d’Europa”. Il governo Conte ha voluto un ministro per la famiglia, a dimostrazione di una “forte sensibilità sul tema delle politiche familiari”. Fra le novità vi è l’implementazione del fondo nazionale per le politiche familiari e l’attivazione di un tavolo di confronto, che avrà il compito di individuare le soluzioni migliori in tema di conciliazione vita-lavoro; confermate poi tutta una serie di misure strutturali che vanno dal bonus per gli asili nido al premio per le nascite. (PO / red)