Roma, 3 dic – Nonostante i passi in avanti siano stati tanti, nei consigli comunali di 11 regioni su 20 gli uomini continuano a rappresentare oltre il 70% degli eletti. Un motivo di questa continua disparità può essere compresso analizzando l’indice di successo di uomini e donne. Il dato, elaborato nello studio del Dri e Cnr-Irpps, mette in relazione la percentuale di elette con la percentuale di candidate. Quando il dato è 1, vuol dire che abbiamo una perfetta corrispondenza tra la quota di elette rispetto alla quota di candidate. Dal 2009 ad oggi il dato per gli uomini è costantemente sopra il valore di 1, questo vuol dire che la percentuale di uomini eletti ha sempre superato la percentuale di uomini candidati. Nel 2016, come nel 2009, il valore è allo 1,08, evidenziando una grande facilità per gli uomini a essere eletti. Lo stesso non si può dire per le donne, il cui indice, pur in parziale crescita, non ha mai superato lo 0,88. Nonostante il balzo nel 2012 dovuto alla legge sulla doppia preferenza di genere, la piena corrispondenza tra percentuale di candidate e percentuale di elette non è ancora stata raggiunta, segnando in questo la prima grande differenza tra uomini e donne.
(PO / Sis)