Roma, 11 dic – Tuttavia possono verificarsi complicanze gravi che possono addirittura provocare la morte, soprattutto delle persone ad alto rischio, fra cui: donne in gravidanza, bambini fra i 6 mesi e i 5 anni, anziani, pazienti con malattie croniche o sottoposti a terapie che indeboliscono il sistema immunitario, obesi gravi e personale sanitario. Una delle complicanze più comuni è la sovrapposizione di un’infezione batterica a carico dell’apparato respiratorio (che potrebbe portare a una bronchite e aggravarsi fino a sviluppare una polmonite) e dell’orecchio (otite, sinusite, soprattutto nei bambini), ma vi sono anche complicanze a carico dell’apparato cardiovascolare (miocardite) e del sistema nervoso, oltre che l’aggravamento di malattie preesistenti. Più della metà dei casi complicati si registrano nei soggetti di età superiore ai 65 anni. Nelle persone con diabete l’influenza può alterare i livelli di zucchero nel sangue, causando iperglicemia o, nelle persone con diabete di tipo 1, chetoacidosi diabetica. Nel caso in cui si contragga l’influenza durante la gravidanza, può insorgere un travaglio prematuro (prima della 37° settimana di gravidanza), occasionalmente può causare aborto spontaneo o parto prematuro. Complicazioni meno comuni dell’influenza includono tonsillite, otite, sinusite, convulsioni (nel bambino con febbre alta), meningite ed encefalite. (red)