Roma, 19 dic – Quello della cultura come “ponte” in grado di superare ostacoli altrimenti difficilmente sormontabili è stato un concetto evidenziato anche dall’ambasciatore Sergey Razov, che ha sottolineato l’ottimo momento che stanno vivendo i rapporti tra Roma e Mosca, auspicando che non venga interrotto il “crescendo incessante” della collaborazione, non solo culturale, tra i due Paesi. Cultura a parte, nell’anno in arrivo “ci aspettiamo un incremento del 15% degli interscambi tra Italia e Russia” nonché il concretizzarsi di tutta una serie di progetti economici in cantiere da qui al 2025. Ryazov ha inoltre ribadito l’importanza della firma degli accordi commerciali freschi di firma al ministero del Lavoro come il Progetto “Arctic LNG 2”, tra le società SAREN, Novatek, SACE e Nuovo Pignone. “La nostra cooperazione con l’Italia – ha detto Razov – è dunque prioritaria nonostante alcune turbolenze nei rapporti tra la Russia e alcuni Stati europei. Con l’Italia stiamo invece superando tutti gli ostacoli”.
L’importanza del ruolo della cultura nella pacificazione è stato ulteriormente ribadito da Michele Dall’Ongaro, Presidente e Direttore Generale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha invitato a una riflessione costruttiva sulla differenza tra la capillare azione di diffusione della cultura musicale portata avanti in Russia rispetto a quanto non avviene nel nostro Paese. (deg)