Roma, 27 dic – Le attività di produzione editoriale si sono arricchite nel tempo di nuovi contenuti e competenze. Nel 2017 l’attività più praticata è la partecipazione a saloni o festival letterari in Italia e/o all’estero che ha interessato il 51,1% degli operatori attivi del settore (il 75,9% dei grandi, quasi il 63% dei medi e il 37,6% dei piccoli). È quanto si legge nel rapporto Istat “Produzione e lettura di libri in Italia”, riferito all’anno 2017. Circa il 43% dei rispondenti si è dedicato all’organizzazione di convegni, conferenze, seminari o festival letterari; anche in questo caso la percentuale di grandi editori è molto superiore (52,3%), soprattutto per la disponibilità di risorse umane, finanziarie e logistiche che questa attività comporta. Un ulteriore 40% circa (ma oltre il 54% dei grandi editori) ha affiancato alla pubblicazione di libri quella di riviste e/o periodici. Il 26,9% degli editori attivi ha organizzato nel corso dell’anno iniziative di educazione alla lettura, nelle scuole o nelle biblioteche o nelle librerie; queste iniziative hanno coinvolto in misura maggiore i medi editori (uno su tre). La partecipazione a saloni o festival non letterari ha invece riguardato il 26% degli editori (37,3% tra i grandi, 26,2% tra i medi e 22,7% tra i piccoli). (BIG ITALY / Red)