Roma, 8 gen – Gli smartphone ormai, più che scattare foto, raccolgono dati per l’intelligenza artificiale da trasformare in immagini. La fotografia contemporanea non solo riproduce al meglio quello che l’occhio umano vede, ma anzi mostra ciò che non coglie. Le vare aziende di telefonia hanno, infatti, puntato su nomi importanti per produrre cellulari con un’elevata qualità dal punto di vista fotografico. Huawei, ad esempio, ha un accordo con Leica, Nokia collabora con Zeiss, Google ha annunciato di aver lavorato con Anne Leibovitz per il Pixel 3, OnePlus ha come consulente Kevin Abosch e a Cupertino c’è, addirittura, un team che si occupa solo di fotografia, in quanto vogliono far diventare l’iPhone una macchina fotografica ideale facile da usare. Basata però su un funzionamento complesso come lo Smart Hdr, che scatta foto a distanza di pochi centesimi di secondi con differenti livelli di esposizione che unisce per ottenere una sola immagine. (Pep)