Roma, 8 gen – Italia punto di riferimento per Claudio Margoni, ad Bugatti: “Nel mondo della moda il nome Italiano, il marchio Italiano è sempre stato, almeno negli ultimi 30 anni, il punto di riferimento della moda”. Orgoglioso, invece, Antonio Gavazzeni, ad Bagutta: “In quanto Italiano sono orgoglioso di farne parte e rimango dell’idea che il Made in Italy, soprattutto nel campo della moda, sia motivo di grande vanto per tutti noi”. Mario Moreschi, direttore operativo di Moreschi, vede il Belpaese in pole position nella moda: “Mi piacerebbe che il nostro Paese possa incentivare il più possibile la produzione di certi manufatti perché siamo un’eccellenza, siamo la Ferrari della moda” mentre Giovanni Bianchi, ad Lubiam, punta su innovazione e territorio: “Bisogna essere legati al proprio territorio e fare tanto sull’innovazione: innovazione e territorio sono le fondamenta per rinnovarsi e distinguersi sempre”. Chiude Gianluca di Stefano, export manager Maglificio Gran Sasso, che loda la tradizione: “Da sessantasei anni produciamo la maglieria alla stessa maniera, abbiamo ancora le rimagliatrici e la scuola di rimaglio di una volta”. (red)