Roma, 10 gen – Analizzando l’andamento demografico che ha interessato la comunità di Fornace negli ultimi anni, L’Adige mette stamattina in evidenza il collegamento fra il perdurare della stasi – sia pure con qualche recente timido segnale di ripresa – che ancora attanaglia il settore produttivo del porfido e la regressione del numero dei residenti. Coltivazione del porfido che, dopo i punti più bassi toccati negli anni scorsi, ora ha imboccato una sia pure faticosa risalita della china. Nonostante questo, dai dati proposti dall’ufficio Anagrafe, Fornace ha chiuso l’anno 2018 a quota 1.326 residenti (680 maschi, 646 femmine), con un meno 17 rispetto ai 1.343 dell’ anno precedente. A Fornace, a fine 2016 vivevano 1.351 persone e l’anno prima, 1.355. E tutto, nonostante il buon saldo attivo con un +6 fra i 13 (8 maschi, 5 femmine) nati e i 7 (6 maschi, 1 femmine) decessi. A pesare sulla diminuzione di residenti è dunque il saldo negativo (ben 23) fra i 53 (+20) immigrati (27 maschi, 26 femmine) e i 76 (+32) emigrati dei quali 39 maschi e 37 femmine, con quattro verso l’ estero.
(Sis)
