Roma, 31 gen – Salvini è atteso nel giro di una settimana alla Giunta per le autorizzazioni del Senato, per dare la sua versione dei fatti sull’autorizzazione negata per giorni allo sbarco dei 177 migranti raccolti nel Mediterraneo lo scorso agosto dalla nave della Guardia Costiera. “Convocatemi pure – dice Salvini – Son curioso di sapere perché meriterei 15 anni di carcere, decidete se l’ho fatto nell’interesse del Paese per una mia bizzarria”. Su quest’ultimo punto, l’interesse del Paese, si è concentrato oggi pomeriggio anche il premier Giuseppe Conte, che in merito alla decisione della Giunta del Senato “si sta consumando un caso di disinformazione”. Per il premier “parlare di immunità è un grande strafalcione giuridico, definire questo voto un Salva-Salvini è un falso che rischia di fuorviare il dibattito pubblico. Bisogna avere chiaro il quesito giuridico a cui saranno chiamati a rispondere i senatori: se abbia agito per il perseguimento di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o di un interesse pubblico inerente alla funzione di governo o se il ministro abbia agito al di fuori del suo ruolo ministeriale per i suoi propri interessi personali”.
(Sis)