Roma, 7 feb – “Tra mercoledì e giovedì prossimi avremo ben nove ore di discussione, un tempo congruo per valutare bene la materia che è delicata: prevedo il voto finale della Giunta tra il 19 e il 20”. Ad annunciarlo il presidente della Giunta per le autorizzazioni del Senato, Maurizio Gasparri, al termine della seduta odierna sul caso Diciotti. La giunta si dovrà esprimere sull’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno Matteo Salvini, accusato dal Tribunale dei ministri di Catania di sequestro di persona aggravato. Oggi il ministro ha presentato la sua memoria alla Giunta, ma a sollevare il dibattito sono state due lettere (una a firma del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’altra del vicepremier Luigi Di Maio e del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli) allegati alla memoria. Atti in cui il premier blinda Salvini, dicendo di aver condiviso le decisioni del ministro sulla nave carica di migranti. Leu però ha sollevato la questione della loro irricevibilità: “Nel diritto la forma è sostanza. Il regolamento all’art. 135bis prevede che solo l’interessato possa presentare memorie e documenti, non altri soggetti. Le due memorie non possono essere ammesse, soprattutto quella di Di Maio e Toninelli è indirizzata nell’intestazione alla Giunta del Senato. Se mai venissero ammesse, la Giunta dovrebbe immediatamente sospendere i lavori e inviare le memorie al Tribunale dei Ministri di Catania per le proprie valutazioni” sostiene l’ex presidente del Senato Pietro Grasso. Ma il presidente della Giunta Gasparri ha deciso di acquisire gli allegati, precisando che la decisione è avvenuta in base al regolamento. (SEGUE)
